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| BIELLA , PARCHEGGIO DI VIA LAMARMORA Parcheggiare in città è un serio problema Oggi trovare parcheggio in città è una problematica concreta: se si trova è a pagamento, tra le classiche strisce blu, quindi bisogna avere delle monetine, trovare una macchinetta funzionante e prelevare lo scontrino, ritornare all’auto mettere in vista lo scontrino. Questa operazione sarà bene sbrigarla nel minor tempo possibile: c’è il rischio che da dietro l’angolo appaia l’ausiliario e incominci a scrivere la multa. Ma allora chi a Biella arriva per lavorare come fa? E anche vero che vi sono parcheggi gratuiti, ma quasi tutti contraddistinti dal disco orario di un’ora: quelli ancora liberi sono pochissimi e ambitissimi. Vi è però un’alternativa: rivolgersi al privato. Sembrerebbe un paradosso però è così ,si può andare a posteggiare l’auto al fresco e gratuitamente per un’ora e mezza nei parcheggi del centro commerciale dove in tutta comodità dall’auto si preleva lo scontrino, lo si restituisce vidimato e tutto finisce lì senza brutte sorprese. Logisticamente è l’ideale per chi vuole recarsi fino al centro della città, oppure per recarsi a fare compere. Ma se una volta i parcheggi pubblici erano gratuiti e adesso i privati li offrono a certe condizioni, non sembra che sia diventato un business? |
| LA BIELLA -SANTHIA NON SI FARA MAI Ho appreso la notizia della futura autostrada biella -santhià,e mi sono lasciato andare in un sorriso ,pensando all'utopica sensazione di salvare capra e cavoli dell'amministrazione provinciale di Biella,facendo l'autostrada "in barba a Orazio Scanzio" e decidere fattivamente per competenza .Mi spiace deludere i biellesi ma neanche questa volta si farà l'autostrada e tantomeno in quel itinerario,sarebbe una soluzione con costi troppo elevati con ritorno reddito futuro molto scarso, difficilmente il progetto sarà ammortizzabile in brevi tempi.Tra l'altro non rispecchierebbe l'esigenza del territorio,basta valutare i precedenti censimenti ,la maggioranza dei veicoli confluiscono nella trossi amando una diretta linearità con il versante di Milano,e nel caso si dirigessero verso torino recuperebberro i minuti persi con la "furura"autostrada "arrivando"in velocità a Santhià.Quindi ,non occorre essere scienziati per definire il progetto Santhià una bufala,non credo che nessuna azienda investa denaro su questo tracciato.La cosa positiva è che almeno si prenda coscienza che Biella merita l'accordo autostradale. Marzo 2008 OCCORRE L'AUTOSTRADA BIELLA -CARISIO . La mappattura delle strade Biellesi copre uniformemente il territorio,abbiamo strutturalmente una buona quantità di percorsi extraurbani che intersecano Biella, con le varianti lineari di Cossato e Cavaglià. ,Sufficienti anche i collegamenti pedemontani, a parte ulteriori miglioramenti già definiti, ,con le strutture cittadine. Se facessimo una statistica di frequentazione delle strade, in proporzioni alla grandezza, le piu gettonate risulterebbero le provinciali secondarie,alle statali.Dopo la nascita della Nuova provincia di Biella,la nomenclatura organica di un capoluogo, degno di un crocevia regionale ,rende priorità naturale un collegamento autostradale al di fuori di ogni competenza ordinaria di viabilità,oltre che per il prestigio che rappresenta , anche per un generico flusso di comunicatività interprovinciale indispensabile per una prospettiva di rilancio socio-economico del nostro territorio.Forse questo aspetto intrinsego ed estrinsigo della fisionomia attuale,(non astratto, ma di un progetto ben definito, ) non è stato esplorato oppure è una questione strettamente politica,ma quanto pare, Biella non sa ancora vestire come un capoluogo di provincia COMMISSIONI PER I LIMITI DI VELOCITA Nelle strade della nostra provincia sta diventando una moda ubicare divieti di velocità,fin qui niente di male, anzi, sensibilizzare e coordinare la viabilità in sicurezza è lodevole.Ma è alquanto opinabile le caratteristiche di questi limiti:ultimamente i trenta ll'ora nascono come funghi,anche sui rettilinei nelle strade provinciali, è impensabile che un'auto che nasce dalla fabbrica con il tachimetro puntato sui venti stabilizzi la velocità sui trenta all'ora,uno standar difficile da mantenere,a volte pericoloso, specie su strade ad alta densità di traffico.Altrettanti innumerevolisono i cartelli dei settanta, anche su strade particolarmente pericolose vicino ad abitati dove dovrebbe essere imposto il limite dei cinquanta.Per una migliore viabilità degli utenti,sempre e solo penalizzati,(visto che poi fioccano le sanzioni pecunarie) vorrei sensibilizzare le varie amministrazioni a una piu concreta e piu realistica visione della circolazione stradale.Occorerebbe ripensare approfonditamente le caratteristiche sui limiti da fissare,se il codice contempla certe soluzioni,compreso il limite dei trenta,che andrebbe utilizzato con buon senso e secondo me solo nei cantieri stradali aperti. che nel biellese fino ad ora che non erano abituati. si potrebbe creare una commissisione con organi competenti quali i titolari di scuole guide,i quali potrebbero fornire disinteressatamente tutte le informazioni per una migliore segnaletica. Nelle strade della nostra provincia sta diventando una moda ubicare divieti di velocità,fin qui niente di male, anzi, sensibilizzare e coordinare la viabilità in sicurezza è lodevole.Ma è alquanto opinabile le caratteristiche di questi limiti:ultimamente i trenta ll'ora nascono come funghi,anche sui rettilinei nelle strade provinciali, è impensabile che un'auto che nasce dalla fabbrica con il tachimetro puntato sui venti stabilizzi la velocità sui trenta all'ora,uno standar difficile da mantenere,a volte pericoloso, specie su strade ad alta densità di traffico.Altrettanti innumerevolisono i cartelli dei settanta, anche su strade particolarmente pericolose vicino ad abitati dove dovrebbe essere imposto il limite dei cinquanta.Per una migliore viabilità degli utenti,sempre e solo penalizzati,(visto che poi fioccano le sanzioni pecunarie) vorrei sensibilizzare le varie amministrazioni a una piu concreta e piu realistica visione della circolazione stradale.Occorerebbe ripensare approfonditamente le caratteristiche sui limiti da fissare,se il codice contempla certe soluzioni,compreso il limite dei trenta,che andrebbe utilizzato con buon senso e secondo me solo nei cantieri stradali aperti. che nel biellese fino ad ora che non erano abituati. si potrebbe creare una commissisione con organi competenti quali i titolari di scuole guide,i quali potrebbero fornire disinteressatamente tutte le informazioni per una migliore segnaletica. LA ROTONDA E LO STATO D'ANIMO DELLA GENTE SCRIVE IL DIRETTORE DEL ILPUNGOLO.COM DOTT.GIOVANNI VENEZIA SULLA QUESTIONE ROTONDA Caro Direttore, la Voce biellese è un veicolo democratico in quanto permette il confronto aperto, parrèsico, fra autorità istituzionali e cittadini. Sono amico di molti biellesi alcuni dei quali, dotati di raffinato gusto per l'ambiente e la sua funzionalità a misura d'uomo, fanno sentire la loro voce, di dissenso, se del caso. E questa volta ho letto le lamentele di Alberto riguardanti la "rotonda posta all'inizio del bel viale alberato che immette dalla Trossi in Biella". Trattasi di un'opera il cui cattivo gusto offende la natura e i cittadini. Elevare un coro di voci ha un senso ed esprimere l'amarezza per lo scempio è il minimo di legittimità. A corredo e solidarietà per quanti amano il bello e la natura t'invio una foto espressiva ed eloquente che fotografa "lo stato d'animo " della gente anche a nome e conto di quanti non vogliono o non possono alzare la propria voce. Grazie per la pubblicazione Un caro saluto Giovanni Venezia Caro Giovanni Venezia, condivido la Tua opinione sul caso in questione,mi spiace anche che le opere della rotonda, installate in quel punto non vengano apprezzate fino in fondo ,quindi doppia l'amarezza.Ma la democrazia si rispecchia anche nelle molteplici idee delle varie amministrazioni ,che giustamente optano per quella che credono migliore e che forse non lo è. Certamente, sotto un aspetto strettamente di viabilità sicura, lascerei le rotonde vuote ,piane insomma ,si potrebbe dettagliare per lungo e per largo. Ti ringrazio degli apprezzamenti su Vocebiellese. PATENTE A PUNTI:VANTAGGI A CHI HA BUON SENSO La novità di questa estate è stata senza dubbio l'attenzione per l'entrata in vigore della patente a punti. Questa rivoluzione , a lungo termine darà i suoi frutti, ma qualcosa bisognerà rivedere. Se speravamo dopo queste novità di non rivedere mai più incidenti criminosi purtroppo ci sbagliavamo, (vedi l'investimento di due ragazzini in motorino ,travolti e ammazzati da ubriachi extracomunitari al volante).Proprio queste infrazioni e reati dovrebbero essere più severamente puniti, mentre bisognerebbe dare un margine ,diciamo un bonus in più a quelle persone per bene , magari con un'esperienza ventennale di guida e che per due infrazioni dovranno rifare la patente. Capisco che stabilire una rivalutazione oggettiva sarebbe un lavoro lungo (ma non troppo)però bisognerebbe tenere conto della buona condotta , referenza ed esperienza al volante del cittadino Senz'altro queste norme , sono la speranza per molti genitori con il pensiero rivolto ai figli ,ma il buon senso e il rispetto vanno valutati al pari della spregiudicatezza e delle "bravate" al volante . Quindi sarebbe opportuno aumentare i punti all'intenzione e diminuirli ai buoni conduttori, magari inventando un bonus biennale o annuale. Luglio 2003 SULLE STRADE OCCORRE LA CULTURA DELLA PRUDENZA Gli incidenti stradali suscitano sempre una grande impressione e grande dolore per le immagini penose e crudeli che offrono e con la considerazione che con estrema facilità viene stroncata una vita umana. Di fronte a questi eventi le reazioni psicologiche possono essere diverse :c’è chi scaccia via dalla propria mente l’evento accaduto come scaramanzia perchè non capiti a qualche membro della propria famiglia credendo, in questo modo, di porsi al riparo da possibili rischi; altri restano attoniti e vengono stimolati a prestare maggiore attenzione alla guida. Oggi si sente molto parlare di sicurezza stradale e si moltiplicano le iniziative per arginare questo fenomeno dell’imprudenza. Lo Stato ha ritenuto di dare il proprio contributo apportando alcune modifiche restrittive al Codice della Strada, ma vorrei ribadire che lo strumento normativo a nulla serve se gli automobilisti non maturano la cultura della prudenza. Per esempio, io sono tra coloro che non ritengono l’uso del telefonino un elemento di rischio grave e determinante sulla sicurezza della guida,ma lo può diventare per l’incapacità di molti guidatori a prestare doverosa vigile attenzione durante la guida mentre effettuano una telefonata, che deve comunque essere breve. In mancanza di grande attenzione e concentrazione, gli stessi possono diventare causa di incidenti anche mortali. In sostanza sono degli "imbranati" .Altri, particolarmente svegli e attenti, sono d’altra parte in grado di percepire la realtà in forma multidirezionale senza rischi per sé e per gli altri. Nulla può sostituire la prudenza e l’abilità nella guida, la prontezza di riflessi e l’esperienza. Con la legge 1° Agosto 2002 n.168 sono state apportate significative modifiche ed integrazioni al codice della strada, tra cui l’abbassamento del tasso alcolemico dal valore di 0,8g/l a 0,5 g/l ) con l’introduzione dell’uso, sulle autostrade e strade extraurbane di nuove apparecchiature di controllo del traffico. Scompare l’obbligo di contestazione immediata dell’infrazione durante la marcia su autostrade e strade extraurbane mentre viene introdotto l’uso obbligatorio delle luci ,anche di giorno ,nonché il divieto dell’uso del telefonino durante la guida, salvo l’utilizzo del vivavoce o dell’auricolare. Mi auguro, che attenendoci agli obblighi della legge , certamente gli incidenti stradali registreranno significative diminuzioni. I DOSSI VENGONO POSATI SENZA UN PIANO PRECISO L’evoluzione e la metamorfosi della viabilità negli ultimi decenni ha portato ad nuove soluzioni per la circolazione stradale ,vedi le "famose " rotonde alla Francese ,all’inizio suscitavano perplessità e scetticismo ,ora a posteriori , richieste dappertutto, ma in realtà hanno sopperito alla notevole densità di traffico nelle città, rendendolo più scorrevole. Con il rinnovato codice della strada ,tanto si fa per la sicurezza, ricordiamoci che a Giugno saranno efficaci le nuove normative sulla patenti a punti, è noto che per ogni infrazione ci sarà una penalizzazione in punti fino ad portare alla revoca della patente. Proprio in funzione a queste normative l’utente della strada sarà maggiormente sensibilizzato a rispettare il codice della strada e in particolare la velocità .Ben sappiamo, come l’eccessiva velocità aumenta il rischio di mortalità in caso di incidente , i tanto discussi dossi dissuasori sono stati studiati proprio in funzione a questa triste statistica. Ma hanno delle controindicazioni? In molti cittadini infatti criticano la densità di installazione di questi dossi ,che, causerebbero disagio, rottura delle auto ,sconforto e rischi nel trasporto di malati. Il problema forse è un altro :questi dossi vengono ubicati dalle amministrazioni pubbliche con che criterio?A volte si vedono in percorsi urbani ad alta densità di viabilità., in circonvallazioni paesane ,messi senza alcun referto di consulenza da esperti nel settore, ma più triste è constatare che dove servirebbero, non vengono installati. Quindi, sarà sicuramente un tema futuro l’ubicazione strategica di questi dossi, magari istituendo con il supporto di esperti di chiara fama che possano consigliare gli amministratori. A CERRIONE IN VIA ROMA I DOSSI SERVONO CERRIONE. Nell'Agosto 2000 il Comune,sollecitato da un centinaio di famiglie,ha coperto con una pensilina la fermata dello scuolabus di Via Roma:"Siamo pienamente soddisfatti -dice Flavio Pimazzoni,uno dei firmatari delle petizioni inviate al Comune nel luglio 99 e nell'autunno dello stesso anno -Finalmente i nostri figli avranno un tetto per ripararsi quando piove in attesa del pulmino.Ora ci auguriamo che davanti alla pensilina venga installato anche un dosso antivelocità per prevenire incidenti.Infatti il rettilineo,anche se breve,è sovente percorso a forte velocità".Un problema in cui il comune aveva già pensato;"Metteremo diversi dossi- dice- il sindaco non solo davanti alla fermata del bus,ma anche in altri punti a rischio.........(Per ora ancora non ci sono Maggio 2002). Stralcio da La Stampa cronache Biella e Provincia del 30 Agosto 2000 VEDI TITOLO IN RASSEGNA STAMPA SU PETIZIONI AUGURI, VALLE DEL CERVO di Flavio Pimazzoni In valle Cervo la forza della natura ha voluto infierire, momenti che resteranno indelebili per tutti gli abitanti. In Campiglia Cervo sembra essere teatro di guerra ,case distrutte ,lacerate irreparabilmente, la strada tranciata di netto. Tutto adesso tace,il silenzio degli innocenti, nell’aria frizzante della montagna rende triste quella valle, meta di tante avventure e passeggiate estive. Capanelli di persone qua e là per il paese si raccontano l’imprevedibile terrore passato,la disperazione di famiglie per il futuro dei loro figli.Insomma, per la valle è stata una tragedia, la fine di una vita tranquilla.La bontà divina di Dio però ha vegliato su loro tutelandone l’incolumità vitale.Sicuramente la gente della valle reagirà come vuole la laboriosità Biellese ,saranno ricostruite le case, ripristinate le strade e tutto tornerà come prima. Nella stupenda Valle del Cervo risplenderà ancora il sole ,della passata alluvione resterà un episodio da raccontare ai nipotini.Giugno 2002 FUTURA AUTOSTRADA A SALUSSOLA Il peduncolo autostradale tanto discusso passerà da Salussola ? E' stato costituito un comitato spontaneo per la non esecuzione. Passerà dalla cascina Boschettone; la proprietaria signora Adriana Peretti spiega la Sua preoccupazione.”L’Autostrada rovinerebbe la vita a molte famiglie che vivono sull’agricoltura nella zona, inoltre come è stata disegnata, con un casello a Verrone e l’uscita a Vigliano non servirebbe a niente per i biellesi. Dopo vent’anni di sacrifici per costruire la nostra azienda si prospetta lo spettro dell’Autostrada che passerebbe dal nostro cortile con il cavalcavia nella strada d’accesso alla casa ,quindi non sarà più possibile abitare qui. Inoltre ci sarà anche il problema dello smog.” Il dibattito è aperto.Aspettando il verdetto è lecito domandarsi se è proprio necessario e se darà gli esiti sperati.di Flavio Pimazzoni fonte www.Telebiella.it L'INCROCIO DELLA MORTE Un altro problema della viabilità biellese, teatro di molti incidenti, è il crocevia sulla Trossi a Gaglianico, all’altezza delle strade che portano a Candelo e Sandigliano. Le corsie sono divise dal pilone del ponte ferroviario, fattore che aumenta le difficoltà di scorrimento e visibilità per gli automobilisti che devono affrontare le manovre per disimpegnare l’incrocio. Naturalmente la colpa del numero di incidenti è anche da attribuire all’elevata velocità e, a tale proposito, una rotonda forse non risolverebbe il problema. Perchè non un ritorno “al vecchio” semaforo, segnalato anche con bande rumorose e ben illuminato?E VOI CHE NE PENSATE? Le vostre Email in "vs riflessioni"). Serv. di Flavio Pimazzoni da Telebiella IL MAGHETTO CAMPA CAVALLO di Flavio Pimazzoni Erano gli anni settanta quando sui tavoli dell'ufficio tecnico di Vercelli era stato progettato il rifacimento della strada provinciale SP 401 Occhieppo -Ponderano conosciuta come la strada dei ponticelli del Maghetto, considerata da sempre in stato precario e pericoloso.Ancora oggi vi sono molti progetti di "massima", nonostante, sia una strada di una certa importanza e lo si può constatare ogni giorno, rilevando l'elevato traffico di veicoli che si incrociano con molto disagio e difficoltà sui ponticelli. E auspicabile uno sforzo dell'ente provinciale per migliorare concretamente questo problema, peraltro pericoloso per vari motivi ,anche idrogeologici ,si ricorderà infatti , che più volte è stata chiusa per l'Elvo in piena,creando difficoltà di traffico in città.L'ideale sarebbe un ampliamento della careggiata a doppia corsia e un allargamento dei relativi ponti con illuminazione . AEREOPORTO DI CERRIONE UNA RISORSA DA NON SPRECARE Le ultime vicende dell´aereoporto mi lasciano perplesso da molti punti di vista. Perché si è indebitato per tanti milioni? Se le attività non funzionavano perché si è aspettato tanto? Ho parlato con diversi addetti ai lavori dell´aereoporto mesi fa ed entusiasti mi hanno spiegato le varie attività. Attualmente c´è la scuola di volo, con tutte le tipologie specialistiche, compreso l´aliante, poi l´aereoclub che fornisce l´assistenza ai voli turistici. Inoltre è anche attiva la scuola di elicotteristi. Logisticamente l´aereoporto ha una buona pista, attualmente potrebbe far atterrare senza problemi un aereo con 18 metri di fusoliera e 3 metri di larghezza, dotandolo di una procedura strumentale per voli notturni e allugando la striscia d´asfalto, con le relative misure di potenziamento antincendio. L´aereoporto farebbe un salto di categoria superiore con costi complementari all´esistente. Inoltre oltre ad essere scalo di aerotaxi, nell´officina si esegue la manutenzione di aerei e piccoli jet. Perché buttare al vento questa risorsa per una gestione poco fortunata? Bisogna dare impulso alle attività senza rifugiarsi in una passività che caratterizza il nostro provincialismo, cercare una stabilità economica con un tornaconto sicuro. Tuttavia i politici non devono barricarsi dietro a pregiudizi e paure, ma agire da imprenditori; studiare e progettare soluzioni razionali per un rilancio dell´aereoporto, anche rischiando l´impopolarità.di Flavio Pimazzoni, Cerrione Da La Stampa "lettere al giornale" MENO ROTONDE..... Molte amministrazioni comunali per risolvere i problemi di viabilità si accomunano. Spuntano come funghi le «famose» rotonde alla francese (anche dove non servono) rifacimento delle piazze, abbellimento dei viali, parcheggi a pagamento. La moda attuale sembra non prevedere originalità senza valutazioni, intrinseche ed estrinseche, per ogni realtà locale. Tuttavia l´eccezione, che si auspica diventi una regola per il futuro, è Viverone, dove l´amministrazione ha affrontato i temi dei lavori sul rinnovo dell´arredo urbano per dare un impulso al turismo che negli ultimi anni si stava affievolendo. La bella passeggiata con fontana sul porto rende una realtà biellese inverosimile al passato, perfino i ticket per i posteggi saranno giustificati alla gratificazione paesaggistica. Certamente questo imput ad un nuovo richiamo turistico dovrà essere integrato a nuove normative per favorire tutte le attività turistiche. In altri casi per i contribuenti non saranno giustificate le spese per gli abbellimenti, magari subendo anche un aumento sulla tassa dei rifiuti o sull´Ici. Quanti paesi non hanno le case di riposo per anziani o i palazzetti dello sport per i giovani? Perché non costruire case per famiglie disagiate? Nella pianura molti servizi sono stati accorpati senza tenere conto delle difficoltà logistiche dei paesi, a dimostrazione del problema emerso ultimamente sull´insufficienza di vigilanza a Zimone. Certamente in questo caso la figura del vecchio messo comunale factotum sarebbe ancora utile. Quindi si spera in una maggiore riflessione su questi temi locali a vantaggio del contribuente. Di Flavio Pimazzoni,Cerrione da lettere all'Eco del 4 Marzo 2002 |
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