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INFORTUNI IN FABBRICA.RIVEDIAMO LE NORMATIVE
Statisticamente è provato che in un' azienda a lavorazione industriale,le cause degli infortuni sono dovute allo spostamento dei carichi,all'omissione di equipaggiamento e disattenzione,senza escludere talvolta l'organizzazione al lavoro.La guida dei carelli elevatori,gru,macchine di movimento in sospensione ad esempio, viene affidata senza che alle spalle del manovratore vi sia una seria preparazione.Purtroppo, spesso la vetustà dei mezzi,il mancato rispetto delle regole, la negligenza degli operatori, causano gravissimi incidenti.Bisognerebbe trasferire anche nelle fabbriche, la normativa per le patenti con visite periodiche,collaudi e revisione mezzi.Il tutto A cura della Motorizzazione civile.E anche vero che con il nuovo codice penale i corresponsabili sono i datori di lavoro ,che all'occorenza prendono provvedimenti su tali normative,ma non sempre in collaborazione con le organizzazioni sindacali che operano per la sicurezza dei lavoratori.In sintesi sarebbe auspicabile la revisione fdella normativa per la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel grafico degli infortuni alla sinistra,possiamo notare la fetta piu grande (in viola) che sono gli incidenti con mezzi di movimentazione alla guida,schiacciamento ecc 35.681 con 1327 inabilità permanente e 315 morti.

 

 

CAMBIAMENTO,ONESTA',IDEE,QUESTO vOGLIAMO!
Gli ingredienti per “guarire” il Biellese dalla crisi sono urgenti.Occorre una politica limpida ,che si adoperi fin da subito con un tavolo di concertazione, permanente alla crisi economica,per promulgare leggi a disegno locale, quindi per ridefinire il rilancio economico-occupazionale territoriale.Solo lavorando seriamente e costantemente con un aggiornamento reale del territorio ,in sintonia con le confederazioni del mondo del lavoro e istituzioni è possibile dare respiro alle famiglie biellesi, cosa,che non è stata fatta dalle nostre amministrazioni locali,che hanno aggravato l’attuale situazione.Altro fattore è stata la mal gestione dei fondi finanziari disponibili,sistematicamente spesi in forma imprevista, o in maniera superficiale sul momento,senza una linea guida programmatica,per non parlare poi di quelle somme, mai destinate dalla comunità europea al Biellese ,per mancanza di idonei progetti o semplicemente “non richiesti”.E la crisi del nostro territorio globalizzata nell’insieme si è fatta più pesante,vedi l’immobilismo della Provincia di Biella,ferma su ogni progetto di ogni comparto!Ma i Biellesi sono persone ligie ,volenterose ,ma anche intelligenti che sapranno valutare il perbenismo, dalla volontà di costruire ancora una volta la produttività e competitività di un territorio che gli spetta. Nuove forze politiche all’orizzonte spiccano proprio per rilanciare concretamente il Biellese ,con idee e innovazioni politiche ,ma anche con l’onestà.




I PAESI PUNTINI SUI PICCOLI NEGOZI
Con i poteri che il centrodestra,ha conferito ai sindaci secondo la nuova legislatura,si puo attuare, anche nei paesi, una amministrazione che mira sempre più a ristabilire nelle attività commerciali,anche di piccole dimensioni,una fiorente economia esortando e sensibilizzando l'opinione, dagli addetti ai lavori, a una evoluzione di carattere comunitario,contro la contraffazione e la scarsa qualità ,che i numerosi negozi degli asiatici propongono, anche nel nostro territorio.In altre parole si deve riscoprire la vecchia "censa", mantenere quei supermercati a conduzione famigliare ,che oltre a rifornire il frigo alla famiglia,l'accompagnano conoscendone i fabbisogni, conoscendola personalmente.Insomma ,ridare quel ruolo di rapporto di interpersonalità che in un paese è il mosaico per un benessere anche socioeconomico.Ma, tutto deve nascere da una accurata e agevolata struttura dentro l'amministrazione ,dove le tante normative necessarie debbono nascere ,possibilmente insieme ai commercianti e artigiani del paese ,agevolando il settore ,secondo le esigenze locali.


ACCORPAMENTI E FUSIONE PER I PICCOLI COMUNI
Nel futuro, il sistema ordinario intercomunale sarà L'accorpamento dei comuni ,specialmente in quelle situazioni di difficoltà logistiche e decentrate dal centro cittadino.Questa alternativa, ad un consociativismo attuale , come il consorzio dei comuni, che viceversa associa ogni comune ,senza tenere conto degli svantaggi e vantaggi, ma solo della densità della popolazione e estensione planimetrica, esso , determina anarchia e ingiustizia.Viceversa, 'l'accorpamento",sarebbe una vera e propria "perfomance"collaborativa in tutto e per tutto nei servizi, alla persona,alla viabilità e ad una vita amministrativa ben definita,con una riduzione dei costi, in rapporto a una migliore qualità di vita degli utenti.Tanto per fare un esempio,In valle Cervo ,sarebbe la soluzione ideale per concretizzare questa forma di accorpamento,sia per la struttura morfologica della valle,viaria,sia per l'evoluzione tecnologica, (anomalie telefoniche permettendo) La sede con una struttura ben definita e integrata ,ubicata in questo caso ad Andorno Micca , sarebbe "il cervello"dove si organizzeranno tutti i servizi integrati, per servire tutta la valle e con uno staff competente, si coordinerà anche la comunità montana o quantomeno accorpare i comune dell’alta valle.Ma questa è solo un'idea di accorpamento,vi sono mollteplici possibilità di sincronizzazione tra comuni,l'importante è fare questa scelta consapevolmente,con la certezza che porterà i suoi vantaggi Quindi vorrei sensibilizzare gli abitanti della Valle Cervo, di optare questa possibilità referendaria .


GRAZIE BRUNETTA CI FAI RISPARMIARE
Sono esterefatto per quel che succede nel mondo del lavoro pubblico! Le normative del ministro Brunetta per dare un giro contro l’assenteismo hanno influito per ben il 37 % dei dipendenti pubblici ,cioè 25.000 lavoratori che hanno abbassato la guardia nel richiedere malattia e lavorano normalmente! Ma questo è uno scandalo!Anche perché, se un lavoratore anche pubblico avesse avuto una patologia veritiera sarebbe ugualmente stato assente,il ministro Brunetta non ha tolto l intervento mutualistico, l’ha semplicemente fiscalizzato!Ora, se facessimo un calcolo dei denari spesi dallo stato mensilmente per gli assenteisti, elevato per tutti gli anni scorsi, si ricaverebbero somme da capogiro, che potevano servire per tutt'altro, anche per elevare le pensioni. E grazie al Ministro Brunetta,ci saranno dei premi per i dipendenti piu meritevoli e sarà incentivata la produttività vincolata a una qualità di servizio al pubblico.Quindi una maggior responsabilità soggettiva e il cerchio si chiuderà a favore di tutti! Finalmente,una legislazione “impopolare”al primo impatto, ma importante, per dare quel impulso di ideologia ,che lo Stato deve garantire nella gestione dei propri patrimoni e delle risorse umane , come un buon padre di famiglia , sensibilizzando quei migliaia di fannulloni che lo usavano per i loro scopi personali!


L'ACCORDO CON FIAT UTILE AL TERRITORIO
Serve un rilancio territoriale ,in questo momento di staticità economico-sociale:Il rilanciodello stabilimento Fiat Powertrain di Verrone ,sancito dall'accordo firmato in provincia con l'ad Marchionne e le istituzioni locali porterà una boccata di ossigeno non indifferente .La produzione del nuovo cambio che si farà a Verrone porterà a nuove assunzioni e, si spera,anche riassorbire parte della disoccupazione del comparto tessile.Proprio per questo sarà importante, per proseguire e consolidare l'iniziativa della casa Torinese una figura politica locale che rappresenti il territorio a Roma.Un plauso va anche al nuovo direttore dello stabilimento di Verrone ,ing. Borello per il Suo dinamismo e capacità professionale: . Un plauso va anche a tutti gli addetti ,che negli anni hanno portato le lavorazioni di Verrone ai massimi livelli qualitativi,ottimizzando le risorse disponibili e standardizzando un sistema di miglioramento continuo ,stimato e invidiato da tutto il mondo automobilistico


IL SINDACATO NON CAPISCE LA NUOVA EVOLUZIONE
In un anno di collaborazione per un sindacato, che per decenni ripiega su se stesso,non sono riuscito a far capire la nuova evoluzione da seguire, senza alcuna alchimia, per ridare fiducia ai lavoratori.Non siamo ancora pronti ad innovazioni tematiche e realistiche di un sistema vetusto e usurato. La crisi economica che ha colpito il Biellese dovrebbe essere momento di riflessione,di coesione con la società,L'industria, artigianato E il commercio.Relazionare e pianificare un tavolo di concertazione permanente,per verificare esigenze,problemi, che angustiano ilnostro territorio.Nessuno vieta accordi territoriali speciali,per difendere "ad esempio" il made in italY. Una maggiore competitività a fronte ad una flessibilità di lavoro, ma anche metodologie contrattuali integrative locali,piu concessioni all'apprendistato formativo andavano prese in considerazione. La nostra gente vede il lavoro come un'ancora di salvataggio e la nostra laboriosità predilige piu lavoro e contrattazione, allo sciopero. Quante famiglie attualmente hanno in casa un elemento in cassa integrazione o mobilità?tante,veramente! Il sindacato, struttura indispensabile per un equilibrio etico- sociale del mondo del lavoro, dovrebbe essere una professionalità di intenti, di capacità organizzative adeguate.La rappresentitività locale influisce sostanzialmente,la sfiducia di questa è da rilevarsi anche alla scarsa adesione in una fase calante,specialmente nei settori che tengono alla crisi,per questo dunque, la richiesta del sindacato ad una trattenuta obbligatoria sulle paghe dei lavoratori.E un sindacato che pratica la trattativa nella globalizzazione del mercato.Io non ero e non sono d'accordo a questo metodo,usato e strumentalizzato dai sistemi partitocratici della politica. Questo articolo èstato pubblicato su tutti i bisettimanali Biellesi e La Stampa In un anno di collaborazione per un sindacato, che per decenni ripiega su se stesso,non sono riuscito a far capire la nuova evoluzione da seguire, senza alcuna alchimia, per ridare fiducia ai lavoratori.Non siamo ancora pronti ad innovazioni tematiche e realistiche di un sistema vetusto e usurato. La crisi economica che ha colpito il Biellese dovrebbe essere momento di riflessione,di coesione con la società,L'industria, artigianato E il commercio.Relazionare e pianificare un tavolo di concertazione permanente,per verificare esigenze,problemi, che angustiano ilnostro territorio.Nessuno vieta accordi territoriali speciali,per difendere "ad esempio" il made in italY. Una maggiore competitività a fronte ad una flessibilità di lavoro, ma anche metodologie contrattuali integrative locali,piu concessioni all'apprendistato formativo andavano prese in considerazione. La nostra gente vede il lavoro come un'ancora di salvataggio e la nostra laboriosità predilige piu lavoro e contrattazione, allo sciopero. Quante famiglie attualmente hanno in casa un elemento in cassa integrazione o mobilità?tante,veramente! Il sindacato, struttura indispensabile per un equilibrio etico- sociale del mondo del lavoro, dovrebbe essere una professionalità di intenti, di capacità organizzative adeguate.La rappresentitività locale influisce sostanzialmente,la sfiducia di questa è da rilevarsi anche alla scarsa adesione in una fase calante,specialmente nei settori che tengono alla crisi,per questo dunque, la richiesta del sindacato ad una trattenuta obbligatoria sulle paghe dei lavoratori.E un sindacato che pratica la trattativa nella globalizzazione del mercato.Io non ero e non sono d'accordo a questo metodo,usato e strumentalizzato dai sistemi partitocratici della politica. Questo articolo èstato pubblicato su tutti i bisettimanali Biellesi e La Stampa


CAMBIA LA LEGGE ELETTORALE E IL MODO DI FARE PROPA
Stiamo vivendo una campagna elettorale "diversa" dal modo in cui eravamo abituati nel passato.Una vetrina di scenette fino ad un'esasperazione sfociata nella "par condicio".Una forza elettorale che sembra essere decisa dalle comunicazioni dei mass media.Una novità per un certo verso positiva, (sinonimo di libertà)anche se la posizione di alcune testate giornalistiche si è schierata pubblicamente per uno o l'altro schieramento, suscita scalpore.Ma quello che piu spicca è il modo di confrontarsi,una sfida tra due ideologie diverse,sia dal punto di vista programmatico che umano.Dal modo di vivere interpersonale,economico e liberale.Il popolo deve essere contento di una cosa,che la politica e i suoi addetti vivano un'aria di libertà invidiabile, di espressione,dialogo congiuntivo per decidere regole, emozioni. Penso che l'elettore ,abbia chiarezza dell'insieme dei fatti e decida il modo di rispecchiarsi a fronte di uno o dell'altro schieramento tanto diverso,sarebbe riduttiva una decisione alla base dell'antipatia o simpatia. Un vecchio proverbio dice:sai la strada che lasci ma non sai quella che trovi!Quindi, mi auguro che gli Italiani sappiano fare una scelta concreta basata sui fatti,sui programmi e sulla realtà della nostra società in questa epoca difficile,facciamo mente locale sulla tragedia dell 'undici settembre 2001 che ha sconvolto indelebilmente l'equilibrio mondiale, quindi ha inciso notevolmente su tutti i paesi europei,ridisegnando un sistema economico nuovo, proprio all'entrata dell'euro nel 2002,malgrado ciò e l'aumento indiscriminato del "caro euro" si è riusciti a contenere l'inflazione bassa, aumentare l'occupazione e far vivere i pensionati con qualche euro in piu,con i nostri figli a casa dalla naia e con una nuova riforma scolastica. Può darsi, anzi mi auguro ,che il nuovo governo eletto,(di centrosinistra o centrodestra),sia in i grado di migliorare e migliorarci queste condizioni di vita, sarebbe già un passo importante per la nostra società. 2006


COMMISSIONI PER I LIMITI DI VELOCITA
Nelle strade della nostra provincia sta diventando una moda ubicare divieti di velocità,fin qui niente di male, anzi, sensibilizzare e coordinare la viabilità in sicurezza è lodevole.Ma è alquanto opinabile le caratteristiche di questi limiti:ultimamente i trenta ll'ora nascono come funghi,anche sui rettilinei nelle strade provinciali, è impensabile che un'auto che nasce dalla fabbrica con il tachimetro puntato sui venti stabilizzi la velocità sui trenta all'ora,uno standar difficile da mantenere,a volte pericoloso, specie su strade ad alta densità di traffico.Altrettanti innumerevolisono i cartelli dei settanta, anche su strade particolarmente pericolose vicino ad abitati dove dovrebbe essere imposto il limite dei cinquanta.Per una migliore viabilità degli utenti,sempre e solo penalizzati,(visto che poi fioccano le sanzioni pecunarie) vorrei sensibilizzare le varie amministrazioni a una piu concreta e piu realistica visione della circolazione stradale.Occorerebbe ripensare approfonditamente le caratteristiche sui limiti da fissare,se il codice contempla certe soluzioni,compreso il limite dei trenta,che andrebbe utilizzato con buon senso e secondo me solo nei cantieri stradali aperti. si potrebbe creare una commissisione con organi competenti quali i titolari di scuole guide,i quali potrebbero fornire disinteressatamente tutte le informazioni per una migliore segnaletica


CRISI DEL TESSILE:IL MOMENTO SI DEVE AFFRONTARE IN
Una attenta valutazione sul distretto tessile da parte delle Istituzioni dovrebbe portare a sostenere una azione di riordino dei programmi a sostegno delle attività economiche alternative.Naturalmente in parallelo bisogna salvaguardare gli ammortizzatori sociali,rilanciando sul mercato Estero le lane Biellesi, anche se forse qualsiasi azione politica in tal senso è troppo tardiva.Il tessile, nel Biellese a differenza di venti anni fa sta vivendo una crisi profonda, dove è il mercato stesso a decidere. Sulla stessa lunghezza d'onda del tessile il meccanotessile,vittima di una invasione tecnologica a costi minori ,da parte di Cina, Taiwan e altri paesi Orientali,causata da una errata politica industriale degli anni scorsi, che ha sottovalutato questo aspetto del sistema dei paesi post comunisti.Bisogna tirare i remi in barca e affrontare tutti insieme ,Istituzioni,Confindustria,Artigianato e Sindacati per ridare al piu presto ai Biellesi il lavoro con vantaggi alle aziende, ma anche aiuti alle famiglie meno abbienti(monoreddito),sostenere con fondi di garanzia i lavoratori in cassa integrazione(per far fronte ai mutui ipotecari sulla prima casa,cosa che già le Provincia dovrebbe sostenere)diminuire le tasse e agevolare gli artigiani,inoltre preparare uno staff dirigenziale che in Europa si adoperini per riportare la competitività industriale nel Biellese.Secondo i dati Biella non è la città piu ricca, ma la piu cara Poi ci sono paesi di provincia che aumentano le tasse , come Cerrione che ha appena aumentato gli oneri per la ristrutturazione delle case e per le nuove costruzioni con percentuali che variano dal 70% al 140%, queste azioni provocano una ulteriore crisi economica.


L'IDENTIKIT DEL SINDACO IDEALE
Si avvicinano le elezioni e come di consueto ci sarà la "solita campagna elettorale,i candidati saranno quasi sempre i soliti personaggi e le promesse saranno simili.Forse non tutti hanno capito che far politica non deve essere un hobby e tantomeno un posto per mettersi in luce, ma forse tanti vedono la poltrona come un beneficio tonificante, ma allora il cavalier Berlusconi ha ragione?I politici sono tutti ladri?No assolutamente,pochi per la verità, ma vi sono ancora persone che si adoperano alla politica per cambiare e migliorare le cose per i cittadini,questo dovrebbe essere il vero scopo.Anche qui nel Biellese ho conosciuto personaggi coerenti con le loro idee,magari opinabili, ma sempre pronti ad ascoltare i problemi della comunità.Sarebbe bello se queste nuove elezioni portassero nuove idee ,nuove speranze per una vita migliore a tutti.Ovviamente mi auguro che le risorse vengano spese in modo opportuno ..La gente si aspetta servizi migliori,meno tasse,meno vincoli amministativi,più libertà. Specie nei piccoli comuni sarà importante equiparare gli anziani a quelli di città,visto che possono fruire di tutte le comodità .(Ospedale,centri di ritrovo,case di cura)Creare più spazi liberi per i giovani , centri sportivi,un occhio anche alla sicurezza, ma sempre valutando vantaggi e svantaggi.Esempio:è inutile ubicare mille dossi antivelocità posizionati in posti che non servono,(questo rende solo disagio) ma studiare punti strategici con esperti.Il sindaco futuro "bravo" sarà quello che saprà ottimizzare tutte le informazioni usando anche gli strumenti istituzionali per il bene della sua comunità.A parole è facile ma i fatti contano!


LA TRAGEDIA DI NASSIRYA
Un dramma nel dramma ha avuto luogo in Iraq,la tragedia che ha colpito al cuore L'Italia,in particolare l'Arma dei Carabinieri.Questi uomini fedeli che silenziosamente operano in diversi ambiti logistici, hanno uno spessore umano e professionale all'altezza di ogni missione affidata, anche all'interno del nostro territorio.Ma troppe volte nella quotidianità ci dimentichiamo di loro ,anzi a volte solleviamo persino critiche,nei loro confronti.I Carabinieri persi tragicamente in Iraq erano anche ambasciatori ,forti di quel DNA di Pace che li ha spinti laggiù,integrati ad una preparazione militare che tutto il mondo ha riconosciuto,nei vari documentari girati in Iraq la popolazione civile è più aperta e collaborativa verso i nostri militari,forse anche per questo è stata al centro di questo grave attentato. Esprimo solidarietà e cordoglio al dramma di ogni parente, vorrei poterLi confortare, ascoltarli ,comunicare a loro lo spirito eroico di questi figli carabinieri e soldati, fondato sulla pace e solidarietà, per un paese sconosciuto dove si è sofferto e si soffrirà ancora per riportare la democrazia. Non vorrei entrare nella retorica,neanche dare giudizi oggettivi sulla scelta politica del nostro governo, per aver mandato i nostri soldati ad aiutare a ristabilire la democrazia, continuare per la pace è importante, ma ricordiamoci sempre, in ogni momento di questi paladini, che si sono sacrificati per un nobile ideale, vero orgoglio della nostra Nazione.


OCCORRE UNA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
La crisi del tessile biellese era prevedibile: già da tempo il mercato era influenzato da una concorrenza sleale, ma questo non deve giustificare l’impreditoria biellese ,.che forse non ha saputo valutare a fondo il problema, che alla fine è sfuggito di mano,con le conseguenze che conosciamo. Il biellese deve aprirsi a nuovi obiettivi in parallelo al tessile ,con produzioni alternative e imparare da altre regioni, per esempio da: Lombardia ,Veneto.Laggiù c'è un ampio numero di imprese artigianali e industriali , che unendosi, formano distretti di produzioni diversificate, dove la crisi di un prodotto non produce un effetto tale da mettere in crisi un intero territorio. Così in questo modo la disoccupazione viene riassorbita più facilmente.Quindi, bisognerà dare più sostegno e aiuto economico ai nuovi investimenti per lavorazioni alternative al tessile. Forse questo sarà il segreto per un Biellese competitivo, cercare più risorse per un rilancio una specie di rivoluzione industriale.


ACCORPARE I PICCOLI COMUNI, TEMA D'ATTUALITA
Le evoluzioni che cambiano le caratteristiche morfologiche e ambientali di un paese, possono influire su vari fattori :espansione edificabile ,bonifiche adiacenti a fiumi, ristrutturazioni con cambio di destinazione, tutti interventi che possono creare un incremento demografico molte volte disatteso da servizi inadeguati E di moda, tra amministrazioni organizzare accorpamenti di servizi, oppure convenzioni, in maniera che queste soluzioni possano soddisfare le esigenze dei cittadini. Sarà utile, secondo me, valutare anche in futuro fusioni tra comuni, specie nella pianura, proprio per la questione “evoluzione”, un fatto che può portare benefici economici. L’esperimento referendun Andorno- Miagliano ,benchè non sia andato in porto deve far riflettere .Apre una strada che i futuri amministratori dovranno tenere in evidenzia, senza cinismo o egoismo.. Un esempio referendario potrebbe essere la variazione del nome del paese , valutando l’egemonia territoriale. Un esempio concreto è Vergnasco, che sarebbe più opportuno renderlo capoluogo visto che attualmente pur essendo frazione di Cerrione, è formalmente centro di ogni attività del paese. Proprio questo caso prossimamente potrebbe essere un tema (lo spero), senza vincoli di pregiudizio o di campanilismo, che potrebbe ridare il giusto riconoscimento ad una valorizzazione territoriale, fotografata dalla realtà .Altri esempi potrebbero essere citati, ma solo il sondaggio tra i cittadini potrà aiutare gli amministratori.


STRANIERI,NEL BIELLESE SI VIVE BENE
Sembrerebbe che anche gli extracomunitari Biellesi abbiano un tenore di vita più alto dei colleghi in giro per l’Italia.
I Biellesi, popolo razionale ,operoso,freddo ma allo stesso tempo ,esemplare ,favorisce una integrazione più rapida gli stranier., Molte famiglie extracomunitarie vivono onestamente con redditi di lavoro dipendente, diversi acquistano anche casa con mutui bancari , insomma, si sono adeguati proprio come noi. .Poi chi l’ha detto che i Vu Cumprà sono poveri? Entrando in un negozio tempo fa vidi proprio un venditore di accendini spesso di stanza in Piazza Funicolare mentre si accingeva ad acquistare un abito per una serata mondana.
Certamente con loro cresceremo anche noi, il coinvolgimento sarà graduale ma constante come già i fatti dimostrano. Da tenere in considerazione anche la tanto discussa legge Bossi- Fini, che obbliga "a lavorare" legalmente gli stranieri che soggiornano in Italia.A quanto pare questa legge sta portando risultati veramente buoni.


UNA SCUOLA BIELLESE DI AEREOMODELLISMO
Imparare a vivere divertendosi, questo è il motto dell'associazione amici Aereomodellisti Biellesi. L'attivo Presidente dell'Associazione Piero Ciocchetti ha un sogno nel cassetto: realizzare a favore dei giovani una scuola di aereomodellismo, dopo varie iniziative positive, che hanno visto partecipare gruppi di ragazzi oratoriani all'aereoporto di Cerrione . Il "Suo" sogno è di creare in collaborazione con le Pro Loco Biellesi e Oratori, una scuola di aereomodellismo, con lo scopo di realizzare un aereomodello con cui i ragazzi potranno far volare nel campo di volo di Massazza sotto l'attenta sorveglianza di maestri esperti. Dopodichè gli appassionati potranno entrare nel mondo degli aerei, svolgere l'attività, ma anche imparare a lavorare in team , collaborando e integrandosi con i coetanei in lavori di gruppo.
Bravo Presidente !Davvero una buona idea.


L’UOMO D’OGGI PUO’ VIVERE SENZA LA FEDE ?
. Il mondo ha perso la via maestra ? E’ una sensazione che gli uomini avvertono nel loro intimo perché bombardati dai mass media da notizie certamente non confortanti. E’ guerra? Forse sì ma anche no. E’ solo propaganda? strategia per non turbare la Pace? In questo mare di turbamenti l’uomo ha perso il senso della sua interiorità, i propri valori di cui forse non vuol prendere coscienza per egoismo cooptato , pur avendo - ne sono milioni- ricevuto una educazione scolastica dell’insegnamento della Chiesa. Vorrei proprio sbagliarmi. E’ certo, però, che oggi –diamo uno sguardo alla condizione giovanile i giovani non vengono educati in senso catechistico. E’ una grave lacuna secondo me che potrà essere colmata dagli stessi catechisti solo se essi riescano a contemperare il vero significato della Vita in comunione con Dio, evitando di compendiare buonismo, solidarismo e sociologia che sono lodevoli azioni terrene ma che sembrano spogliate dal profondo senso di altruismo che a queste azioni il Vangelo attribuisce e che non possono essere disgiunte dalla preghiera, dalla lezione stessa del cristianesimo.
In questo senso si arricchirebbero i valori e non solo religiosi spirituali dell’uomo, ritroverebbe la sua integrità per essere figlio di una Entità Superiore che guida e può anche darci una mano per il bene comune,per la pace comune , per tutto ciò che è umano, per conquistare la serena eternità. L’uomo e l’uomo giovane non è dicotomia ma reciprocità e connivenza per operare, attraverso la lezione del passato, un complesso di azioni miranti alla concretezza dell’essere.
E qui , allora, tu uomo, ti riconoscerai perché ti sei ritrovato. Hai guardato in te con la serena coscienza del dovere e consapevole che nessuno sia riuscito a plagiarti per far parte di compagini politiche che t’illudono di farti attraversare strade che portano al miglioramento della società. E’ diabolica illusione. Ma se ti sei ritrovato nella spiritualità, hai raggiunto lo scopo. E potrai dire di vivere nello spirito del Vangelo per migliorare gli altri nell’azione delle cose umane. Ma c’è anche da sottolineare che tutto dell’uomo è sintesi di cultura e fede. La sintesi di cultura e fede, infatti, non è una esigenza esclusiva della cultura, ma anche della fede.
Se, infatti, è vero che la fede non si identifica con nessuna cultura ed è indipendente rispetto a tutte le culture, non è men vero che, proprio per questo, la fede è chiamata ad ispirare, ad impregnare, ogni cultura. Tutto l’uomo nella concretezza della sua quotidiana esistenza, è chiamato da Cristo alla salvezza e quindi tutto l’uomo deve realizzarsi in Cristo.
In questo senso ecco la compiuta sintesi fatta dal Papa: “ Una fede che non diviene cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente meditata, non fedelmente vissuta”. Dio e uomo.


IL BIELLESE E IN CRISI MA SAPRA RIPRENDERSI
Mi auguro che il grido d'allarme lanciato nei giorni scorsi dal vescovo monsignor Gabriele Mana, di un Biellese al bivio tra declino o sviluppo, non cada nel vuoto. Personalmente sono convinto che il comprensorio saprà risollevarsi. In passato i Biellesi hanno vinto sfide più gravi, ricordiamo l'alluvione del `68 che mise in ginocchio la Valle Mosso, causando morti e distruzione di molte fabbriche, bloccando le maggiori produttività tessili del territorio. Ma i Biellesi furono laboriosi e con umiltà e in breve tempo il comprensorio ritornò la normale attività. L'attuale crisi economica è nazionale, certamente nel Biellese il declino del tessile e del suo indotto è compatibile con le nuove esigenze di mercato e al rapporto qualità prezzo che altri mercati impongono. Proprio per questo sarà importante per il Biellese incentivare lo sviluppo in ogni settore; la costruzione del peduncolo autostradale sarà fondamentale, ultimare quei tratti stradali sospesi da troppo tempo, la Pedemontana la Biella-Settimo Vittone e la tanto attesa strada del Maghetto, inoltre rivalorizzare l'aereoporto di Cerrione, al fine di poterlo utilizzare anche per fini commerciali. Sarà importante rivalorizzare le nostre valli che stanno spopolando, magari con contributi alle giovani coppie residenti, incentivando maggiormente l'artigianato locale per le nuove imprese. Un plauso infine va all'Agenzia Turistica Locale che ultimamente sta lavorando bene nel territorio, patrocinando eventi, rivalutando paesaggi e culture locali che fanno del Biellese una risorsa da non sprecare, ma da rendere visibile anche in ambito nazionale


IL BIELLESE UNITO CONTRO FENICE
Biella ,30 novembre Il Biellese ribadisce ancora una volta il" No a Fenice" e alle Sue ultime evoluzioni arrivate dal Ministero dell'Ambiente e proprio su questo tema è stata l'iniziativa di Azione Giovani "coordinamento la terra è nostra e non si tocca", che ha organizzato sabato 30 novembre la fiaccolata per manifestare contro Fenice,invitando la popolazione a sfilare con i sindaci,assessori e consiglieri del territorio lungo la Via Italia, partendo da Viale Matteotti fino a piazza Fiume. Grande adesione dei Biellesi, che si sono ritrovati in massa , per difendere i loro diritti,presente anche il Prefetto di Biella e molti rappresentanti Biellesi di ogni forza politica, a dimostrazione della concretezza del problema. La sfilata in corteo, aperto con gli inni dalla Banda musicale Giuseppe Verdi città di Biella parte regolarmente verso le 17.30,come da programma. In prima fila con Il presidente della Provincia dott. Orazio Scanzio e il sindaco di Biella Dott..Gianluca Susta la madrina della manifestazione,l'atleta Biellese e campionessa italiana ed Europea di triatlon Beatrice Lanza, seguiti dai Biellesi, centinaia di cittadini che, con le fiaccole , hanno illuminato a giorno la Via Italia.In piazza Fiume, le parole scandide dal palco dal sindaco Dott.Gianluca Susta e dal Presidente Dott. Orazio Scanzio sono forti,unite dal quel patto indissolubile che rispecchia la realtà del territorio e dei suoi cittadini che non vogliono l'aria inquinata dall'inceneritore, nè condizioni imposte dalla EDF. Sono state distribuite cartoline da inviare al ministro dell'ambiente Matteoli


SCIENZA E CREAZIONEdi Flavio Pimazzoni
Il concetto di creazione ha oggi un ruolo importante nella riflessione cristiana,per vari motivi.Innanzi tutto perchè più che mai in questo tempo l'uomo è assillato dalla domanda sulla propria identità,e dunque da quella sulla propria origine.La domanda "chi sono?"rimanda all'interrogativo "da dove provengo?qual'è la mia origine?.D'altra parte gli interrogativi legati al concetto di creazione sono all'ordine del giorno per quanto riguarda il dialogo tra cristianesimo e cultura moderna.Le scoperte scientifiche relative alla storia e all'origine del cosmo,come pure le teorie dell'evoluzione,interrogano i credenti e non possono essere ignorate dalla riflessione teologica se si vuole che il messaggio del Vangelo abbia un impatto sul mondo moderno.Anche se oggi si può trovare talvolta il termine "creazione" in una rivista di divulgazione scientifica che parla del Bing Bang,bisogna essere consapevoli che taLE nozione non appartiene al campo delle scienze dell'universo.Questo termine è usato nel suo significato specifico soltanto nel linguaggio religioso oppure in un discorso filosofico che ammetta l'esistenza di Dio:parlare di creazione significa affermare che tutta la realtà che noi percepiamo ha la propria origine in una volontà e in un atto di DIO,il quale in maniera libera,senza essere in alcun modo costretto ma solo per volere,è l'autore di tutto ciò che esiste,indipendentemente dal fatto che il mondo sia esistito da sempre o abbia un inizio nel tempo.


l'IMPORTANZA DEGLI ORATORI di Flavio Pimazzoni
Una legge nazionale sancisce l’importanza dei centri educativi. «Una vittoria del volontariato e della gratuità». «Lo Stato riconosce e incentiva la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante le attività di oratorio o similari, dalle parrocchie e dagli istituti religiosi cattolici, nonché dalle altre confessioni religiose con le quali lo Stato ha stipulato un’intesa, ferme restando le competenze delle Regioni e degli enti locali in materia». Recita così l’articolo 1 della legge, passata a stragrande maggioranza alla Camera, che riconosce finalmente a livello nazionale la funzione sociale degli oratori, affermata sinora solamente a livello regionale. Finalmente la nostra società ha riconosciuto che gli oratori sono importanti per la formazione del giovane.L'educazione alla solidarietà umana e la partecipazione alla vita di gruppo che il sistema cattolico offre con gli oratori sarà indelebile ai giovani ed servirà per afrontare il futuro con lo spirito giusto.Pubblicato anche da La Stampa 14 agosto 2002


GLI ALPINI A BIELLA
IL QUINTO RADUNO DEL PRIMO RAGGRUPPAMENTO DELLE PENNE NERE A BIELLA, COINCIDEVA CON L'OTTANTESIMO ANNO DI FONDAZIONE A.N.A.DI BIELLA.L'ADUNATA SI E SVOLTA REGOLARMENTE IN UN CLIMA FESTOSO E DI SENSIBILITA UMANA, EVIDENZIATA NELLE TRE GIORNATE. ANZIANI E GIOVANI INSIEME A FESTEGGIARE E RICERCARE NELLA MENTE I BEI RICORDI ,UNITI PER RAPPRESENTARE L'ORGOGLIO DI UN IDEALE DI PACE E FRATELLANZA,UNITI NEL RICORDO AI CADUTI SCOMPARSI PER LA PATRIA.BEN VISIBILE L'ATTACCAMENTO A QUESTO CORPO DA PARTE DELLA GENTE COMUNE.
LA SIMPATIA E L'OPEROSITA VOLONTARIA DELLE ASSOCIAZIONI E GRUPPI ALPINI RESTERA INDELEBILE E INDISPENSABILE ANCHE IN QUESTO NUOVO MILLENNIO.
QUESTO PATRIMONIO SOCIALE DEVE ESSERE ESEMPIO DI VITA ONESTA,ALL'INSEGNA DELLA SOLIDARIETA E SACRIFICIO VERSO IL PROSSIMO.PERTANTO QUESTO CORPO "VERAMENTE SPECIALE" DOVE FORGIA UOMINI VERI, NON DOVRA MAI SCOMPARIRE MA ESSERE UN PRINCIPIO FONDAMENTALE DEL NOSTRO STATO. W GLI ALPINI D'ITALIA.
settembre 2002


IL PARCO DELLA BURCINA di Flavio Pimazzoni
Lungo la passeggiata si può ammirare i meravigliosi rododendri di vari colori, conifere e latifoglie esotiche che si integrano con la vegetazione locale, inoltre si può osservare varie qualità di piante.Passeggiando nel comodo sentiero,praticabile con facilità si può osservare un suggestivo panorama sul biellese.Al laghetto con sequoie è d'obbligo una prima tappa, per poi proseguire fino alla torre che dista all'incirca 3 km con un dislivello di m.260.Per i disabili e gli anziani oltre i 65 anni è possibile accedervi in auto.Il parco della Burcina "Felice Piacenza" è tutelato come riserva naturale con legge regionale,proprietario è il comune di Biella dal 1934.


IL BIELLESE,UNA PROVINCIA CHE HA TROPPI PROBLEMI
Tiene banco in provincia di Biella lo spettro inceneritore, ma quando finalmente sarà definitivamente archiviato il caso? Perfino la costruzione del peduncolo autostradale (giusto o non giusto) è vincolato all´inceneritore. Ma queste problematiche che tolgono spazio ai «problemi normali» della nostra provincia quando finiranno? La retorica è finita, i biellesi sono stanchi e stufi di questa storia infinita. Bisogna dire basta e chiudere! Non è forse l´epoca del federalismo decisionale? Oppure è un federalismo virtuale e a decidere sono sempre gli stessi? Altri problemi restano le strade, tra le più brutte del Piemonte, l´ospedale di Trivero che chiude, tempi di attesa per visite lunghissimi, crisi occupazionale, disoccupazione, tasse alte, strutture nuove per gli anziani. Poi l´inflazione che è tra le più alte d´Italia. Infine poter dare un´opportunità e un futuro ai giovani in un mondo sempre più difficile da salvarguardare e mantenere integro, da speculazioni irrispettose dei valori umani.Di Flavio Pimazzoni. DA LA STAMPA del 19/07/02


"ANCHE IN PROVINCIA CENTRI PER ANZIANI"
Al centro incontro anziani di Via Delleani è stato eletto il nuovo direttivo,il nuovo presidente è la signora Lea Zanitta .Al nuovo direttivo va l’augurio di un buon lavoro.La sensibilità verso la qualità di vita degli anziani troppo spesso è oscurata da eventi che sovrastano queste problematiche. L’anziano deve potere soddisfare le esigenze di comunicatività e di rapporti interpersonali con coetanei e proprio questi centri offrono queste opportunità.Inoltre con il ballo e i vari giochi l’anziano si mantiene in forma fisica e psichica.Purtroppo non in tutti i paesi biellesi esistono centri permanenti per anziani e in città sono convenzionati con le amministrazioni ad uso principalmente per i residenti.Perché non fare un’associazione intercomunale per tutti gli anziani della provincia e aprire nuovi centri nei quartieri? Ricordiamoci anche di quei anziani che vivono in solitudine e specie d’estate, vengono abbandonati del tutto dai parenti o depositati in case di riposo.Non dimentichiamoci mai che invecchiare è la speranza di tutti noi e tutelando i loro interessi e sentimenti sarà modo per capire il nostro futuro.


«Per l´aeromodellismo occorre il patentino?»
La lettera alla Stampa del presidente dell'associazione aereomodellisti di Cerrione ha confermato i dubbi su questa attività: non ha chiarito ancora se è opportuno avere un patentino o equiparato per il volo. Nelle condizioni particolari dell'Assicurazione che copre i soci non vi è alcuna specificità in merito, mentre è specificato che l'idoneità di pilotaggio inizia dai dodici anni con un responsabile maggiorenne ed è limitata ad aerei di peso minore ai 30 kg. Le regole poi opinabili del direttivo ci sono, ma sono rispettate sempre e da tutti? Chi giudica se un pilota è esperto o principiante nel caso non occorresse il patentino? Le frequenze denunciate al ministero delle Comunicazioni per queste attività sono in linea con i dati e i protocolli di autorizzazione presso il campo di volo? C'è una norma che prevede la sicurezza di tutela per l'uso indiscriminato dei radiocomandi mentre si vola? Voci di alcuni veterani tempo fa prospettavano la fine dell'associazione proprio per motivi di scarsa adesione di nuovi soci e di abbandono per litigi di altri, ma cosa fa il direttivo per richiamare l'attività? Mi auguro che in futuro si volti pagina e si apra ai «nuovi» piloti, senza discriminazioni e pregiudizi: può essere modo per educare e aggregare anche i giovani a questo sport, distogliendoli magari da altre infruottose e pericolose attività.Luglio 2002 Da La Stampa Flavio Pimazzoni Cerrione


Norme poco chiare per l´aeromodellismo
Aereomodellismo difficile a Cerrione. Anche se si è in grado di far volare il proprio aereo in sicurezza bisogna adeguarsi ad alcune norme poco chiare: farlo visionare da un esperto e poi semmai farlo provare e dopo vari perfezionamenti costosi magari ritornare per farlo collaudare. Insomma,queste norme sull'idoneità o meno viene circoscritta a definiti piloti brevettati. Ma poi, questi lasceranno volari i nuovi soci incappati in questa burocrazia incontrollabile da esperti esterni all'aereoclub? Sembra, a voce del presidente dell'Associazione che dopo l'approvazione soggettiva di un esperto locale ognuno sarà libero di volare, ma allora non serve l'attestato di abilitazione? Quanti ce l'hanno? E dove si visionano i requisiti? Forse è meglio recarsi altrove? Perchè allora si tessera senza allegare queste norme? Molti giovani che si affidano a costruttori e piloti esterni, affrontando queste problematiche a Cerrione desistono, ma perchè allora non fare esami pubblici? Perchè spesso si vedono bambini di meno di dieci anni pilotare soli? Da che età è consentito guidare un aeromodello? Tuttavia nel mercato attuale vi sono modelli ultraleggeri elettrici con normative giocattolo,(accessibili a tutti) e questi sono esclusi da qualsiasi forma di pre-esclusione pur avendo le stesse caratteristiche di volo agli altri a scoppio. Naturalmente i fattori a rischio per l'uso improprio,come per gli altri, sono a carico del conducente o legale responsabile.Ma a Cerrione forse non è cosi. Flavio Pimazzoni, Cerrione


DIALOGO INFORMATIVO CON I CITTADINI NEI COMUNI
Da più parti spesso si critica l’operato delle amministrazioni pubbliche e molte volte il cittadino solleva questioni reali alle varie anomalie del sistema. L’esigenza del cittadino utente negli ultimi anni è variata sostanzialmente come il progresso tecnologico e i fabbisogni logistici non rappresentano più un traguardo irrangiungibile,a dimostrazione che quasi l’ottanta per cento in Italia è proprietario di casa e che il mercato finanziario è mutato rispetto a trent’anni fa. Insomma,dopo la ricostruzione post guerra,in questa evoluzione anche le classi politiche avrebbero dovuto cambiare atteggiamento e evolversi ai “nuovi”fabbisogni. E finita l’epoca del sindaco contadino o maestro che rincuorava gli anziani o aiutava a pulire la mensa,adesso la gente vuole una figura professionale razionale,avere un punto di riferimento a tutela dei diritti che lavori nel rispetto della legge e per il bene della comunità senza pregiudizi e faziosità politiche,che sappia districarsi anche in ambiti legislativi in collegamento con i vari enti Istituzionali.Compito dell’amministratore sarà quello di far funzionare a dovere tutti i servizi attivi informatizzando i vari sistemi di riscossione tributi sia di certificati,senza far correre il contribuente.La pianificazione delle spese dovrà avvenire a seconda delle esigenze del paese e dal programma pre -elettorale ben pubblicizzato e con obbligatorietà di affissione.Molto spesso nei nostri comuni non si conosce nemmeno il programma stabilito prima delle elezioni.Non mi sembra utopia un futuro con un collegamento informatico diretto con i cittadini. Di Flavio Pimazzoni


PER IRPEF E ICI GIUNGLA DI TARIFFE
Sembra che il governo voglia in futuro sgravare l'irpef e la tassa d'imposta sui beni immobili (l'Ici) cosa questa molto giusta (peccato tardiva) specie se pensiamo a quei lavoratori che dopo tanti sacrifici per l'acquisto della prima casa,e che magari stanno pagando ancora le rate del mutuo,trovano ad onorare ulteriori imposte ,"rei"solo di aver acquistato l'immobile.Ma la cosa più ingiusta sarebbe non punire fino ad ora non ha mai pagato,magari avendo fabbricati tipo autorimesse o abitazioni più o meno abusive e che da ora e in poi magari usufruiranno delle nuove leggi per continuare a non pagare.La speranza è che in questa giungla di tariffe,percentuali,detrazioni e scadenze si facciano normative chiare e uguali per tutti con un controllo capillare (cartaceo e informatico)per tutte le unità immobiliari censite con fotogrammetria o sopralluoghi.E chi non sia in regola sia davvero sanzionato come la legge prevede. Era l'agosto 2000 quando scrissi questo articolo,pubblicato dalla Stampa.Ma da allora qualcosa è cambiato?Potrebbe essere ancora di attualità?


L'eternit va smantellato obbligatoriamente
Gia all’inizio del 1900 si sapeva della pericolosità dell’amianto,eppure si è sempre continuato ad usarlo:era versatile,resisteva al calore,costava poco. Le lastre in Eternit sono composte da cemento e amianto,che deteriorando,con il vento e la pioggia possono rilasciare nell’aria miliardi di fibre d’amianto, che inalandole provocano il tumore ai polmoni o asbestosi. Attualmente, in Italia,sono presenti in questa specifica forma,milioni di metri quadri in lastre in cementoamianto a cielo aperto e ciò, rappresenta un notevole pericolo per la salute pubblica. Pertanto la legge n°257/1992 vieta l’estrazione,l’importazione,l’esportazione,la commercializzazione e la produzione di amianto,ma non dispone lo smantellamento di questi manufatti pericolosi. L’art.10 della legge n°257/1992 prevede,il censimento ,da parte delle regionI di tutti gli edifici nei quali sono presenti amianto ,e successivamente con le modalità tecniche dal DM 6/9/94 vengono analizzate dalle aziende ASL .E lecito domandarsi:vengono davvero controllati? Le persone che vivono abitualmente vicino a queste lastre di Eternit rischiano di inalare amianto? Perché non si decreta una legge per lo smantellamento obbligatorio?di Flavio Pimazzoni da La Stampa "Lettere al giornale"


Educazione Stradale nelle scuole
Da un Forum indetto dalla Stampa, prima dell'entrata in vigore della legge sull'uso obbligatorio dei caschi:" L'obbligarietà all'uso del casco come del resto quello delle cinture di sicurezza dovrebbe essere nel bagagliaio culturale di intelligenza e saggezza di oguno di noi,che consapevolmento dovrebbe deciderne l'uso o non, a suo rishio e pericolo.Spero che queste norme obbligatorie non diventino un business di guadagno ma servino esclusivamente per sensibilizzare e tutelare gli utenti della strada.Mi chiedo perchè invece non si pensa di prevenire gli incidenti istituendo corsi ed esami pubblici anche per l'uso di ciclomotori 50cc ,direttamente sui banchi di scuola contemporaneamente all'esame di licenza media.La statistica degli incidenti che vede coinvolti ragazzi con i motorini è molto alta e frequentemente causati da errori comportamentali degli stessi."di Flavio Pimazzoni Da La Stampa 1999


L'acqua biellese è di buona qualità
Molto spesso si discute sul modo di gestire le risorse idriche e sui prezzi che i gestori degli acquedotti applicano all'utente;pure a livello locale alcuni politici contestano i prezzi applicati al consumo minimo di acqua.Anche se questo può sembrare giusto,spesso si dimentica la qualità dell'acqua.E un problema non da poco;per molteplici fattori spesso l'acqua che beviamo non è delle migliori.Le cause vanno degli impianti vetusti ai pozzi non adeguati.Così le caratteristiche salienti si disperdono,peraltro non alterandone la potabilità.La sensibilizzazione è di migliorare la vita con la qualità e se questo coincide con l'incremento dei prezzi;penso che i cittadini non avrebbero nulla da ricriminare e porterebbero in tavola più volentieri la nostra buona acqua biellese. di Flavio Pimazzoni Da La Stampa "Lettere al Giornale"


Si può vivere senza Dio?
Il nostro mondo contemporaneo ha eliminato,in gran parte,l'interrogativo religioso dal suo orizzonte.Si è pensato che Dio renda schiavo l'uomo,lo renda infantile e gli impedisca di essere se stesso,imbrigliando la libertà e la sua creatività. Tante sono le critiche e la confusione intorno a tale argomento:In realtà,si può sfuggire alla prospettiva religiosa?Si può vivere senza scegliere un Dio?Il problema rimane aperto.Ricordiamo che l'assoluto che ci si dà determina largamente,in effetti,la realtà nella quale si vive definendo il valore che si attribuisce all'esistenza e la natura dei rapporti sociali.L'uomo,un essere fatto di desiderio,èanche un essere incompiuto,continuamente alla ricerca di soddisfare le proprie aspirazioni.Per vivere occorrono ragioni di vita,riferimenti solidi e un cammino verso la felicità:Allora,messo da parte il Dio della nostra tradizione religiosa e culturale,in sostituzione si cercano altri Dei .A tale proposito si pone anche la questione della dignità personale dell'uomo:Assolutizzare la sua carriera,il suo benessere,il suo piacere non lo conduce a considerarsi quale dio e a fare degli altri semplici strumenti della propria felicità?Soltanto il piacere o l'interesse contano allora per la persona:ma l'egoista può mai essere felice? Certo la solidarietà,il progresso delle scienze e delle tecniche,la prosperità e la libertà rappresentano autentici valori dell'umanità;tuttavia,quando si assolutizzano credendo di esaltare l'uomo,lo si rende ben presto un semplice oggetto.Di Flavio Pimazzoni Cerrione da "Punti di Vista"de il Biellese


 

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