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| LA MUSICATERAPIA ALLIEVA GLI ANZIANI IMPORTANTE IL RUOLO DEI SERVIZI PER GLI ANZIANI Un rapporto sull'invecchiamento della popolazione europea - presentato dal colosso farmaceutico Pfizer - sottolinea la dimensione degli squilibri sanitari presenti in Europa e rivela sorprendenti differenze nell'aspettativa di vita: quasi 12 anni di distacco tra la Spagna, la piu' alta con 82-81 anni, e l'Ungheria, la piu' bassa con 70-65 anni. I dati evidenziano anche che l'Europeo medio si aspetta di vivere in condizioni di salute precaria gli ultimi 8 anni della propria vita, e questa cifra supera i 10 anni in Polonia, Spagna e Ungheria. L'aspettativa di vita sta comunque aumentando nel continente europeo in linea con i progressi medici, sociali e sanitari compiuti durante gli ultimi 50 anni. Persino in modo piu' rilevante e' in aumento l'aspettativa di vita in salute (ovvero il numero di anni che una persona si aspetta di vivere in buona salute e senza malattie). Alcune differenze sono attribuibili alle differenze sociali, economiche e di stile di vita, ma anche gli standard diversi nei sistemi sanitari nazionali possono giocare un ruolo importante. Il rapporto evidenzia la necessita' di garantire la qualita' dei sistemi sanitari e di migliorare l'accesso ai servizi di prevenzione e di cura in tutta Europa, particolarmente nel momento in cui l'Unione Europea si appresta ad accogliere al suo interno nuovi paesi come l'Ungheria e la Polonia. |
| RIFIUTI, BEN VENGA IL CENTRO DESTRA Valutando concretamente l'operato del governo Berlusconi in ambito della raccolta rifiuti in Campania c'è da chiedersi che Cosa ha impedito nei due anni precedenti la risoluzione del problema. E se nn avesse vinto il centro destra?Il tiramolla del governo Prodi, per decidere la strategia e l'incapacità di prendere decisioni drastiche sull'apertura di nuovi siti di raccolta rifiuti, hanno portato un tracollo senza frontiere, tutto il mondo ci ha derisi!. Davvero un bel dramma!Per questo ,l'operatività di coordinamento del sottosegretario alla Protezione Civile Bertolaso ,con l'ausilio delle maestranze,lige a un duro e veloce lavoro merita un applauso .Ma è stata anche una politica vincente!Questi signori ,sono fatti non solo parole!E la gente ha potuto verficare e andare in vacanza tranquillamente sulla costa amalfitana e visitare la bella Napoli. Tra l'altro, si è in attesa, che anche in quei territori si possano costruire termovalorizzatori, già in fase progettuale. Facendo mente locale sulla questione,vorrei ritonare alla provincialità che emerge a Biella anche in questo settore ,dove non si è ancora in grado di decidere il futuro dello smaltimento dei rifiuti senza creare problematiche future! Intanto i prezzi della tassa rifuti lievitano!Dobbiamo aspettare che alle amministrative il centro destra vinca?Me lo auguro di cuore! SALUTE E AMBIENTE USARE L'AEREOPORTO DI CERRIONE CONTRO FENICE? MACCHE AEREOPORTO ,PUNTIAMO SULLA SALUTE! Ho letto su un bisettimanale(Eco di Biella del 19/09/02) locale che in una riunione il sindaco di cerrione ha ventilato l'ipotesi di usare l'aereoporto di Cerrione contro l'insediamento di Fenice perchè, a dire del primo cittadino l'inceneritore provocherebbe calore nell'aria circostante causando problemi nelle manovre aeree.E encomiabile e da plauso la voglia del sindaco di bocciare l'inceneritore in loco ma è alquanto superficiale questa ipotesi di difesa.E risaputo che l'inceneritore deve inglobare tutto il calore e disperderne il meno possibile usufruendo di tutta l'energia generata,per convogliarla negli appositi sistemi utilizzatori.I gas che fuoriescono dalle ciminiere saranno incolore e a bassa gradazione.Pertanto le attività aereonautiche non ne risentirebbero in alcun modo, inoltre è da tenere presente che per motivi meteorologici gli atterraggi avvengono sempre nella pista da nord a sud in contrario alla zona Fenice.(Nella foto possiamo notare le prealpi biellesi, da quella direzione gli aerei scendono per atterrare). Io credo che la gente Biellese si preoccupi come priorità assoluta della salute e proprio su questo tema che bisognerà studiare il vero impatto ambientale dell'inceneritore sul territorio e sensibilizzare sullo studio certo delle patologie e concause che potrebbero causare all'uomo. SMOG: UCCIDE PIU' DEGLI INCIDENTI Tre milioni di morti in tutto il mondo ogni anno, 3.500 soltanto negli otto principali centri urbani italiani. A uccidere e' un'arma chimica comunissima, l'inquinamento atmosferico: a causare oltre il 55 % dei suoi danni sono le macchine e i trasporti in genere. Da solo e' capace di uccidere tre volte di piu' degli incidenti stradali. A sostenerlo e' un rapporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanita'. Per tracciare un quadro dell'emergenza bastano alcune delle cifre: 5 morti su cento attribuibili in generale all'inquinamento atmosferico, 70 mila morti l'anno negli Usa, 100 mila in Europa. Per un danno che e' anche economico: sempre negli Stati Uniti si calcola che il costo delle spese sanitarie per curare i danni da smog ammonta a circa un miliardo di dollari l'anno (circa duemila miliardi delle vecchie lire). In Cina il 5% del Pil se ne va in queste cure. Il nemico numero uno sono le "polveri sottili", che penetrano nei nostri alvei polmonari, irritandoli e riempiendoli nel profondo di sostanze cancerogene. Per combatterle non si fa molto, visto che il traffico (responsabile tra il 55 e il 70 % del danno totale da inquinamento atmosferico) negli ultimi 30 anni e' aumentato del 280 %. In particolare in Italia le auto sembrano farla da padrone, molto di piu' che nel resto d'Europa: 103 macchine ogni chilometro di strada contro le 87 della Gran Bretagna, le 65 della Germania e le 29 francesi e soli 122 chilometri di metropolitana contro i 717 tedeschi (531 in Francia e 330 in Gran Bretagna). AUMENTO DELLA SOPRAVVIVENZA DA TUMORE MALIGNO L'incidenza complessiva dei tumori maligni è in crescita:l'OMS (Organizzazione mondiale della Sanita)ha stimato che nel 1999 nel mondo si siano sviluppati circa 10 milioni di nuovi casi.Anche se da tempo sappiamo che in molti paesi,specie europei,si è osservata la diminuizione di alcune localizzazioni:stomaco,collo all'utero,e recentemente nelpolmone dei soli uomini nei paesi dove da tempo si è verificata una nortevole riduzione dei fumatori.Negli uomini la sopravvivenza è passata dal 32% degli anni 1986/89 al 39% degli anni '90con un aumento percentuale del 12,4 ;nelle donne è passata dal 5o al 56% con un aumento del 11,2%.Il diverso valore dipende dall'insieme dei tumori variamente letali e dalla loro percentuale d'incidenza.Stralci dalla rivista del Fondo Edo Tempia Ma noi possiamo aiutare la lotta contro il tumore?Proprio sostenendo le ricerche possiamo contribuire fattivamente al progresso per debellare il male del secolo,e proprio grazie al Fondo Edo Tempia, fortemente impegnato nella lotta contro i tumori sono stati scoperti 1035 nuovi tumori ,parecchi dei quali giunti successivamente a guarigione. A OROPA CONVEGNI PER LA PREVENZIONE AL TUMORE L'iniziativa promossa dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori prevede una serie di convegni internazionali, al Santuario di Oropa e al centro congressi di città studi. L'importante seminario,presieduto da Mauro Valentini , presidente della sezione di Biella ,sarà seguito da rappresentanti di almeno 70 sezioni provinciali della Lega Tumori.Altra importante sessione riguarderà il convegno scientifico, con l'intervento dei vari rappresentanti degli hospice operanti in Italia e all'estero. Sarà occasione per un confronto con altre realtà per uno scambio di testimonianze ed esperienze, all'approccio verso la terminalità della malattia e la morte .Questa opportunità servirà per accrescere l'apprendimento culturale e professionale. GIUGNO 2002 «Ora ai malati gravi l´Asl rimborsa la clinica» L´Asl deve rimborsare la clinica privata al malato grave. Se non gli è possibile avvalersi di una struttura convenzionata, il malato che necessiti di cure urgenti può farsi ricoverare in una clinica privata, senza la previa autorizzazione della Asl, e ha diritto ad ottenere da quest'ultima il rimborso delle spese, perché il diritto alla salute è un «fondamentale diritto dell'individuo» tutelato dalla Costituzione. Questo, in sostanza, il principio affermato dalla Sezione Lavoro della Corte di Cassazione,che ha respinto il ricorso di una Asl contro la sentenza del Tribunale di Bergamo da cui l'Azienda sanitaria era già stata condannata a rimborsare le spese sostenute da un signore che, a causa delle lungaggini burocratiche delle strutture pubbliche, si era rivolto ad una clinica privata per un delicato ed urgente intervento. I giudici di merito avevano affermato che la mancanza di autorizzazione preventiva al ricovero non escludeva il riconoscimento del diritto. La Suprema Corte condivide tali argomentazioni, affermando che il diritto dei cittadini all'assistenza sanitaria trova il suo fondamento nell'art. 32 della Costituzione; pertanto, nell'ipotesi in cui un assistito del Servizio Sanitario Nazionale chieda il rimborso delle spese sostenute per far fronte ad un intervento urgente non possibile in tempi brevi presso le strutture pubbliche, il suo diritto può essere tutelato quale diritto inviolabile ed oggetto di incondizionata protezione. Flavio Pimazzoni, Cerrione da La Stampa E sbagliato ridurre i bilanci della Sanità Da semplice cittadino rispolverando la Costituzione e nella fattispecie dell'articolo 32 ne rilevo questo stralcio: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività,e garantisce cure gratuite agli indigenti». Quindi è lecito domandarsi perchè si vogliano depennare dalle cure mediche gratuite certe prestazioni di carattere sociale, quali la tutela della maternità,i programmi riabilitativi per tossicodipendenti e alcolisti, chirurgia estetica, fisioterapia, perfino un «ritorno» ai ticket sul Pronto Soccorso e sui farmaci. Non sarà forse il caso di tutelare i malati e attingere il denaro necessario per la Sanità da altri enti o lotterie nazionali? Nel Biellese, poi, si hanno strutture efficienti e moderne per compensare queste maggiorazioni? Tempo fa emergevano critiche alla riforma della Sanità approvata dai precedenti governi, critiche condivise anche da operatori del settore. Purtroppo per adesso migliorie concrete per i biellesi non ci sono state. Da segnalare inoltre che malgrado le strutture vetuste, problemi finanziari,e materiali tecnici a disposizione, l´ospedale «Degli Infermi» va avanti grazie alle grandi risorse umane, medici e infermieri che ogni giorno si impegnano con professionalità e passione. Speriamo che i politici riflettano prima di prendere decisioni che colpiscono deboli e malati. di Flavio Pimazzoni, Cerrione da La Stampa "lettere al giornale" Sull'Ospedale di Biella In una recente intervista al dottor Calogero, Presidente dell'Ordine dei medici della nostra provincia, esemplare ex primario del Pronto Soccorso, è emerso che l'ospedale di Biella attualmente ospita circa 450 pazienti a differenza delle 1000 degenze che anni fa il nosocomio offriva.Il medico auspicava alla nuova Sanità più servizi e meno ricoverati, in riferimento alle nuove direttive ministeriali. Conoscendo la nostra realtà sanitaria locale, i bilanci passivi e dopo le ultime innovazioni sui pagamenti dei tickets e varie, è lecito domandarsi se questo calo di pazienti all'ospedale è dovuto a un miglioramento della salute dei biellesi oppure a patologie per cui non è indispensabile il ricovero. Per non parlare dei tempi di attesa per visite specialistiche. Ma allora si stava meglio quando era peggio? Invece di costruire un'ospedale nuovo e avere poi il rischio di non avere risorse per gestirlo con una buona funzionalità, forse non sarebbe meglio ottimizzare e standardizzare l'attuale ospedale? Magari ripristinare con nuove assunzioni l'organico ospedaliero? Se la Sanità pubblica non è in grado di soddisfare tutte le richieste perché riscuotere ancora le quote del servizio sanitario nazionale dalle paghe delle retribuzioni? Perché rispetto della Lombardia il nostro budget sanitario è inferiore? Perché in Lombardia molte strutture private ad alta tecnologia specialistica sono convenzionate con l'Asl perciò accessibili a tutti? Il problema deve incentrarsi sulla tutela della salute dei cittadini,pertanto se le cure verranno svolte anche da strutture private o servizi periferici l'importante è che tutti possano accedervi per curarsi o fare visite specialistiche, anche i meno abbienti. Di Flavio Pimazzoni da La Stampa "lettere al giornale" |
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