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ISTITUTO DI DEMOCRAZIA DIRETTA
La petizione è un diritto,garantito dalla Costituzione,che consiste nella richiesta da parte di un certo numero di cittadini di provvedimenti legislativi al Parlamento.Inoltre,la normativa sul decentramento e sulla partecipazione dei cittadini nell'amministrazione del Comune prevede che il diritto di petizione può essere esercitato dagli elettori anche nei confronti dei Consigli comunali e circoscrizionali per quanto riguarda gli affari di loro competenza.Le situazioni ed esigenze che si porteranno a conoscenza alle Istituzioni con la petizione dovranno essere di interesse pubblico, quindi non sono ammesse rivendicazioni di interessi legittimi o diritti soggettivi propri del cittadino.

 

 

APPELLO AL PRESIDENTE FINI
IL PRESIDENTE DELLA CAMERA On. GIANFRANCO FINI, HA RITENUTO DI INOLTRARE LA MIA LETTERA ALLA COMMISSIONE COMPETENTE.(COME SI PUO VEDERE DALLA NOTA DELLA SEGRETERIA)

Ho dichiarato:"SONO MOLTO SODDISFATTO, CHE SI PRENDERA' COSCIENZA DELLA CRISI INDUSTRIALE E POLITICA DEL BIELLESE..
Questa la lettera inviata al Presidente On. Gianfranco Fini, il 28 Dicembre 2008
Gli ingredienti per "guarire" il Biellese dalla crisi sono urgenti.Occorre una politica limpida ,che si adoperi fin da subito con un tavolo di concertazione, permanente alla crisi economica,per promulgare leggi a disegno locale, quindi per ridefinire il rilancio economico-occupazionale territoriale.Solo lavorando seriamente e costantemente con un aggiornamento reale del territorio ,in sintonia con le confederazioni del mondo del lavoro e istituzioni è possibile dare respiro alle famiglie biellesi, cosa,che non è stata fatta dalle nostre amministrazioni locali,che hanno aggravato l'attuale situazione.Altro fattore è stata la mal gestione dei fondi finanziari disponibili,sistematicamente spesi in forma imprevista, o in maniera superficiale sul momento,senza una linea guida programmatica,per non parlare poi di quelle somme, mai destinate dalla comunità europea al Biellese ,per mancanza di idonei progetti o semplicemente "non richiesti". E la crisi del nostro territorio globalizzata nell'insieme si è fatta più pesante,vedi l'immobilismo della Provincia di Biella,ferma su ogni progetto di ogni comparto!Ma i Biellesi sono persone ligie ,volenterose ,ma anche intelligenti che sapranno valutare il perbenismo, dalla volontà di costruire ancora una volta la produttività e competitività di un territorio che gli spetta. Nuove forze politiche all'orizzonte spiccano proprio per rilanciare concretamente il Biellese ,con idee e innovazioni politiche ,ma anche con >l'onestà e da questi dati ,ho aderito volentieri con il gruppo del PDL PER IL BIELLESE.


ECCO IL COMUNICATO DELLA PRESIDENZA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DEL 17 FEBBRAIO 2009


Si comunica che il Presidente ha disposto la trasmissione della Sua e-mail alla Commissione parlamentare competente, affinché i deputati che ne fanno parte possano prenderne visione ed assumere le iniziative che ritengano opportune.
Con i migliori saluti.
Segreteria del Presidente




FINALMENTE IL CITTADINO PUO ESSERE RISARCITO
Il cittadino che riceve un danno da atti dalla Pubblica amministrazione che ledono i suoi interessi legittimi “correlati al bene della vita”,potrà ottenere il risarcimento dei danni dall’ingiustizia subita. Lo hanno stabilito le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con una sentenza che può bene considerarsi una svolta fondamentale nei rapporti tra cittadini e pubblica amministrazione,in quanto pone i due soggetti sullo stesso piano.Grazie a questa sentenza la tutela dei cosiddetti interessi legittimi –quelli ai quali era riconosciuta una minore protezione in quanto alle pretese del cittadino si poteva opporre l’interesse della Pubblica amministrazione ,–trova un pieno riconoscimento,conformemente a quanto accade negli altri paesi europei,dove gli interessi legittimi sono equiparati ai diritti soggettivi. Infatti,dalla tradizionale lettura dell’art.2043 del codice civile,che identifica il “danno ingiusto”con la lesione di un diritto soggettivo deriva “una notevole limitazione delle responsabilità della Pubblica amministrazione nel caso di esercizio illegittimo di una funzione pubblica che abbia determinato diminuzioni o pregiudizi alla sfera patrimoniale del privato”.Secondo la Suprema Corte i tempi sono ormai “maturi”per una “radicale revisione”del principio,”ormai vacillante”,della irrisarcibilità degli interessi legittimi:in pratica,per tutti gli atti amministrativi illegittimi che producevano un danno ai cittadini si poteva solo chiedere l’annullamento da parte del giudice amministrativo(tar e consiglio di stato),senza ricevere una lira di risarcimento.La sentenza n500,invece,consente al cittadino di rivolgersi direttamente al giudice ordinario. Di Flavio Pimazzoni da la Stampa


LA COSTITUZIONE PARLA CHIARO
Forse non tutti i cittadini sanno che oltre una Carta dei principi fondamentali,la Costituzione è anche una carta dei diritti e doveri (art.13-54).Questa funzione “classica” delle costituzioni moderne,propria cioè anche delle Costituzioni liberali e risalenti alla Dichiarazione dei diritti dell’uomo del 1789,è non solo confermata,ma ulteriormente rafforzata ed estesa nella Carta del 1948.Nelle costituzioni dello Stato liberale il riconoscimento dei diritti di libertà è lo strumento per garantire il cittadino nei confronti dei pubblici poteri.Nelle Costituzioni dello Stato sociale,invece,i diritti di libertà rappresentano anche lo strumento dell’autonomia dei gruppi e della partecipazione individuale e collettiva alla vita politica e sociale.Cosi mentre lo Statuto Albertino,disciplinava solo le libertà individuali(e solo alcune: domicilio,stampa,proprietà),la Costituzione vigente si preoccupa di garantire anche le libertà “collettive”,come la libertà di associazione,(art.18),anche nella sua eccezione specifica di libertà di associazione politica(art. 48)e sindacale(art.39) .Per il cittadino l’ultima riforma costituzionale offre la possibilità nella pubblica amministrazione di una serie di principi già vigenti a livello ordinario:il diritto di accesso ai documenti,il diritto di partecipare ai procedimenti amministrativi,l’obbligo di motivazione dei provvedimenti.Per concludere vorrei citare l’art.19 della dichiarazione universale dei diritti dell’uomo:”Ogni individuo h il diritto alla libertà di opinione e di cercare ricevere diffondere informazioni idee,attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.”


FORUM CON L'ALLORA PRESIDENTE D'ALEMA
ILL.MO SIGNOR PRESIDENTE, come Ella saprà,in questi ultimi tempi molte scuole private cattoliche chiudono i battenti per troppe spese.Perchè vi è un disinteresse dello Stato verso queste?Non crede che l'opera di sana educazione e solidarietà verso il prossimo che le scuole cattoliche offrono,in un contesto giovanile attuale possa essere indispensabile per aiutare e preparare tanti giovani ad affrontare la vita in modo migliore? Distinti saluti Pimazzoni Flavio, Consigliere ex-allievi Don Bosco tratto da La Stampa del 29/3/2000


rassegna stampa: alcune delle petizioni pubblicate su giornali locali

 

 

 

 

 

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