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| PAPA BENEDETTO XVI E UN INNOVATORE............. COLONIA - Una folla colorata e festosa di forse ottocentomila ragazzi da 196 paesi del mondo porta nella collina di Marienfeld i simboli ereditati da Giovanni Paolo II e si stringe attorno a Benedetto XVI. Sulle orme del grande pontefice Giovanni Paolo II , Benedetto XVI a Colonia lascia segni indelebili di sapienza, partendo proprio dai giovani, tanto amati dal Suo predecessore.Benedetto XVI ha rivolto nella sua omelia un forte appello affinche' s'impegnino a cercare Cristo nel prossimo, sviluppando attivita' di volontariato, e mettendo al centro il servizio per gli anziani e dai sofferenti.Come Giovanni Paolo II si è rivolto ai giovani con speranza,forse la voglia di una riforma,ventilata a Colonia ,rappresenta un nuovo impegno , per cercare un mondo migliore.Già,un mondo migliore,in comunione con Cristo,ripristinando la quotidianità in Cristo, che spesso evapora nelle famiglie,rivivere la gioia dei sacramenti.Quindi un papa con un carisma e una personalità inedita,che vuole essere un operaio della chiesa moderna, portando innovazioni, per ridisegnare intorno a sè una partecipazione rifflessiva e profonda sul modo di vivere la cristianità.Benedetto XVI,ha perciò un grande merito,quello di non rivedersi nel grande e insostituibile Paolo Giovanni II, sempre presente nei suoi discorsi,ma di rappresentare un papato forte e amato,con l'impronta del teologo .Pertanto,saprà far rivere alla chiesa un grande momento di questa meravigliosa era ,apportando nuovi contenuti,prorpio come avrebbe voluto papa Woitila. |
| RIFORMA,BUGIE E STRUMENTALIZZAZIONI Tante bugie sulla riforma della scuola,strumentalizzare la riforma Gelmini è ingiusto,andava cambiata la struttura scolastica a partire dalle classi elementari,ma questo non vuol dire superficialità nei contenuti, ma nel modo di organizzare un bene prezioso,mal gestito fino ad ora.Quelli un po avanti di età,come il sottoscritto,ricordano volentieri la classica maestra che ci teneva per mano dalla prima elementare, per fare due lacrime quando ti portava nelle medie.E forse,con quella metodologia di insegnamento si era più competitivi.E un ritorno al futuro,non al passato,non è vero assolutamente che si toglierà il tempo pieno,sarà ottimizzato Certo,come principio le maestranze lavoreranno di più ,ma avranno anche maggiori soddisfazioni economiche,per quelli che lo meriteranno.D'altronde ,l'economia è cambiata e la scuola deve rappresentare solo una scatola piena di contenuti al servizio dei cittadini e non per stipendiare i disoccupati,è una cruda verità,ma è la realtà della situazione.Se esiste una graduatoria ci sarà un motivo!Non tutti possono essere insegnanti. Se vogliamo far si che l'istituto "scuola" sia professionalmente valido dobbiamo renderci conto dei valori,in una graduatoria in tempo reale sui progetti istituiti.Anche l'istituzione ,se verrà confermata. per un pre.esame di lingua per gli studenti exstracomunitari ,sarà una facilitazione alla convivenza , con insegnamenti specifici per imparare la lingua italiana. LA PROVINCIA DI BIELLA FA BENEDIRE I CROCEFISSI CHE SARANNO APPESI NELLE AULE SPROVVISTE Giovedi’ 11 dicembre alle ore 9,30 nella chiesa di San Biagio a Biella, Don Eugenio Zampa benedira’ i 339 crocefissi acquistati dalla Provincia di Biella e che verranno messi nelle aule, sprovviste ,degli Istituti Scolastici Medie superiori della Provincia . L’iniziativa era partita dall’Assessore provinciale all’Istruzione, Marzio Olivero che riferendosi alla nota sentenza del Tribunale dell’Aquila , e rammentando il fatto che una precisa disposizione di legge prevede la presenza del crocifisso nelle aule degli Istituti Italiani in quanto rappresenta la storia, l’identita’ e le tradizioni dell’Italia, aveva invitato in una lettera i Dirigenti scolastici biellesi a non rimuovere alcun crocifisso, ma al contrario, a richiederne l’inoltro, qualora alcune aule ne fossero state sprovviste. E la risposta e’ stata talmente importante da portare all’ acquisto di 339 crocifissi. “Una risposta che chiarisce anche la posizione di chi aveva sollevato alcune perplessita’ alla mia richiesta – ha commentato l’Assessore Olivero – o ad altri che ne avevano visto un gesto politico o una forzatura. A volte mi trovo sorpreso ed indignato di fronte a chi non e’ in grado, pur vivendo vicino ai giovani e nei loro confronti avendo la grande responsabilita’ di educatore, di pensare ed agire con sentimento e logica . Ripeto, la numerosa richiesta giunta al mio Assessorato da parte dei Dirigenti scolastici, mi conforta e gratifica non solo quale amministratore ma anche sotto il profilo umano e morale ANNO 2003 IN POLITICA ANCHE LA CHIESA DEVE FARE LA SUA PARTE Sabato 27 dicembre , nel discorso di introduzione alla festa del santo patrono di Biella, svoltasi in duomo il giorno di Santo Stefano Mons.Gabriele Mana ha richiamato i politici :(Questo lo stralcio saliente) "La chiesa non appoggia e non si appoggia a nessuno schieramento e a nessuna formazione partitica,pur invitando i cristiani alla costruzione della civiltà dell'amore" Non condivido questa opinione di Mons. Mana ,la Chiesa deve appoggiare quei partiti che optano per scelta vicine ai testi biblici, come solidarietà ai valori umani, uguaglianza, salvaguardia della nostra spiritualità cattolica. Dare luce a quei partiti che si battono per i crocefissi nelle scuole, per il mantenimento delle scuole cattoliche, per il ripristino di oratori e spazi per i giovani e altre questioni vicine all'insegnamento di Cristo. Deve far riflettere la "globalizzazione" di religioni, i nostri figli devono riacquistare i valori che stanno lentamente perdendo.La frequenrtazione ecclesiastica dei nostri bambini dopo la prima comunione diminuisce vertiginosamente e dopo la cresima sparisce quasi totalmente, ciò vuol dire che gli "addetti ai lavori", compresi i genitori non siano abbastanza convincenti per un mantenimento educativo cattolico verso i nostri giovani. Come ben sappiamo sono i giovani sono la vera forza della Chiesa del futuro, proprio per questo ci vuole una politica giusta, con uno spessore indissolubile di religiosità ,che condivida queste morali.In caso contrario,ci sarebbe una Chiesa sempre più deserta. E anche vero che la Chiesa non deve far politica direttamente, ma lanciare messaggi ,indirizzare i politici, anche per un progrsso civile. In me è sempre vivo il ricordo di quanto Papa Giovanni Paolo dissse tempo fa "Far politica è un dovere di ogni cittadino." Anche la Chiesa, dal suo interno, deve fare la sua parte ,senza strumentalizzazioni. Questo principio ci rende una nazione sovrana e libera di manifestare il nostro pensiero, e proprio per questo non ci si deve nascondere con la paura di diventare impopolari. I CROCEFISSI DEVONO RIMANERE NELLE SCUOLE Aiutare il prossimo ,coinvolgerlo ,farlo sentire a Suo agio, districarlo dai problemi ,senza distinzione di razza e colore ,sono i valori Cristiani che la nostra cultura e fede cattolica insegna.La dottrina cattolica,fondata sul tema di Dio, Universo e Creatore,ha come simbolo un crocifisso, episodio intermedio di una salvezza universale dell'uomo .Questo piccolo ma grandissimo segno,non solo un corpo martirizzato ,aiuta il nostro popolo ,veglia su di noi, sui nostri pensieri più profondi,è il bene che domina il male,insomma è la fede,la nostra vita interiore.Quanti alla mattina dopo uno sguardo al crocefisso iniziano volentieri la giornata?Dopo vari casi accaduti in questi ultimi anni di musulmani che vorrebbero togliere il crocefisso dalle scuole,forse anche strumentalizzando politicamente,dovrebbe emergere il buon senso,che molte volte è mancato.Bisognerebbe istituire un ulteriore concordato Stato - Chiesa a salvaguardia delle nostre radici spirituali, fronte a queste nuove problematiche,senza ledere nessun diritto altrui. Insomma, una sorta di ufficializzazione Cattolica, un vantaggio che spetta in maniera assoluta alla Nostra Fede. "FRATELLO GHOST" E I GIOVANI SENTIMENTALI E sicuramente un’esperienza da ripetere la Festa Patronale di Castelletto Cervo , con all’interno della manifestazione "Fratello Ghost". La festa trasmessa in diretta e diffusa nel Biellese da Alpi-Tv-- Retebiella, ha avuto particolare successo .Teatro di fratello Ghost è stato il castello ,dove per tre giorni sei ragazzi hanno vissuto insieme,isolati dal mondo esterno.. Vivendo l'esperienza in prima persona da dietro le telecamere, ho potuto riscontrare i veri valori di questi ragazzi.Ebbene, se il materialismo è l’imputazione che di solito si muove contro i giovani moderni, in quei tre giorni "obbligati" nel castello ,dai ragazzi sono emersi il sentimentalismo ,l’ingenuità e l’interpersonalità , frutto di un nostalgico passato ,dove l’aggregamento era abitudine, non eccezione. Questa è stata un'occasione per loro, di vivere sensazioni nuove ,imparare a stare al gioco, riflettere sulle cose, rispondere alle esigenze altrui, senz’altro una esperienza positiva ,indelebile .Inoltre è stato interessante per il pubblico ammirare il castello di castelletto cervo, tirato a lustro per l’occasione .Quindi ,complimenti agli organizzatori ,che hanno impostato la bella festa anche nel segno della solidarietà, devolvendo il ricavato al Fondo Edo Tempia per la lotta contro i tumori "BEN VENGA LA LA MULTISALA " Il nuovo progetto di realizzazione della multisala a Valdengo, con adiacenti centri di svago e divertimento, per i giovani sarà molto positivo. Il Biellese è carente sotto questo aspetto,noi meno giovani ricordiamo i vecchi cinema dell'oratorio, le sale da ballo occasionali, dove l'amicizia e il divertimento erano di primaria importanza. Ora tutto è cambiato per molteplici fattori: la moda,le abitudini dei giovani, le attuali normative che non permettono più organizzazioni «alla buona». Rispetto ad altre realtà di provincia in questo settore siamo rimasti un po indietro: il giovane biellese ha una ridotta scelta di aggregamento, forse per questo il tasso di suicidi è molto alto rispetto ad altre città italiane. Biella, città strettamente legata a se stessa, al suo lavoro, alla quotidianità, non ha molta inventiva per il divertimento. Potrebbe essere l'occasione giusta questa realizzazione, anche per il fattore logistico, visto che il penduncolo, se realizzato, intersecherebbe proprio la zona in cui è prevista la costruzione della multisala. Quindi sarebbe per i biellesi una inedita apertura a nuovi rapporti interpersonali, magari con persone che arriveranno dall'hinterland milanese o torinese per un reciproco scambio di esperienze e opinioni. Inoltre, anche per l'intera famiglia sarà occasione di unione, magari con una prima visione. Riforma della scuola.Difficile accontentare tutti Fin dai tempi in cui frequentavo le medie(anni 70) la scuola era in fase di rinnovamento, già si auspicava una radicale riforma, atta a cambiare regole e modalità nel comunicare e recepire i suoi contenuti, ma le varie riforme pilota attuate nell'arco di varie legislazioni, non hanno riscosso consenso degli "addetti ai lavori" del sistema scuola.Tuttavia, l'evoluzione della società dagli anni '70 è mutata ,con tecnologie moderne, metodologie di lavoro originali che hanno creato una trasformazione radicale del processo,poi l'ingresso dell'informatica negli anni 80:Questa "nuova"concezione del sapere.Poi la globalizzazione, ha cambiato completamente lo stile di vita dei giovani. Quindi l'accrescimento culturale dovrà essere più completo,razionale,metodologico,in sintonia con il mondo esterno.Pertanto, sarà obiettivo dei docenti,con programmi Ministeriali adeguati,la loro professionalità,aggiungere valore e competitività alla nostra società.Forse la vera carenza della scuola sono le risorse umane,specie nelle Università ,dove necessitano più docenti,senza contare i "cervelli" che espatriano all'Estero. Anche la Neo Riforma del Ministro all'Istruzione Letizia Moratti è già stata contestata,forse ingiustamente,questo ha confermato la regola, che in Italia accontentare studenti e docenti è la cosa più difficile. Il disagio giovanile e il ruolo della chiesa Biella città malata? Disagio giovanile? Non credo proprio! Gli ultimi sconcertanti episodi sulla denominata «baby gang» non devono influenzare l'insieme del contesto sociale giovanile, ma fare riflettere sulla prevenzione, le modalità da attuare per salvaguardare la nostra società. Proprio in questi giorni da più parti si è portato a conoscenza con dati, la situazione di disagio mentale del Biellese, facendo emergere una patologia di grandezza superiore alla media nazionale. Non credo che sia una situazione di particolare gravità ma da tenere in considerazione, valutando e magari creando ulteriori enti intercomunali a sostegno delle varie Associazioni che operano già in ambito sociale. Questo male invisibile che colpisce la gente del territorio biellese molte volte non viene risaputo, ancora per il pregiudizio dello «strizzacervelli», che potrebbe rimarcare in forma indelebile la propria referenza di fronte alla società. E´ proprio su questo tema, che bisognerà puntare per tutelare ulteriormente l'integrità personale, anche per quelle persone che chiedono aiuto per semplici e comuni patologie momentanee. L'iniziativa della Diocesi di Biella che coinvolge nelle attività parrocchiali i portatori di handicap, iniziata con progetti pilota a Biella zona Duomo e Cavaglià è una buona idea, però non dovrebbe essere l'eccezione ma una regola nel contesto cattolico. La Chiesa deve avere un ruolo determinante coinvolgendo l'intera comunità e interagendo con le attività parrocchiali capillarmente nel territorio provinciale, tuttavia ci sono ancora parrocchie sprovviste di parroco, diacono e oratorio, esempio Cerrione capoluogo (quest'anno non è avvenuta nemmeno la benedizione delle case). Il ridimensionamento Salesiano avvenuto tempo fa a Biella Riva, deciso dall'Ispettoria di Torino è stata una perdita notevole nell'ambito educativo giovanile. Ma è stato fatto qualcosa perchè non accadesse? La popolazione, i genitori, dovrebbero mobilitarsi anche su questi temi, a volte sottovalutati, sensibilizzando le Istituzioni gli Istituti religiosi senza strumentalizzazioni ma solo per il bene dei nostri giovani. Personalmente ho bussato a tante porte per fare revocare questa drastica decisione ma inutilmente. Mi è venuto in mente i tempi in cui San Cassiano era il simbolo di esponenti, personaggi importanti con una ideologia da esporre e salvaguardare con orgoglio, ma che dopo la chiusura della scuola e un declino di frequentazione non dava più vantaggi a nessuno, ma diventava solo un peso. Ciò nonostante Don Piero Grosso con il suo lavoro portò San Cassiano come all'epoca d'oro ripristinando attività cessate come il calcio, l´apertura di oratori nelle parrocchie di periferia, organizzando centri estivi, insomma aveva di nuovo portato l'Istituto Salesiano ai massimi livelli. Degli ex allievi Salesiani non è rimasto più niente, nemmeno il giornalino che li rappresentava revocato dal nuovo direttore. Ma forse questa Istituzione era un peso per qualcuno? Proprio da questa riflessione ho lasciato tutti gli incarichi di direttivo e pastorale che mi legavano a San Cassiano, ma ciò non mi fermerà nel continuare a rappresentare lo spirito cattolico e la solidarietà verso il prossimo che la scuola di Don Bosco mi ha impartito.Flavio Pimazzoni, Cerrione (Pubblicato anche dalla Stampa 21/11/02) LA SCUOLA E LE RIFORME E iniziata la scuola ,si alzano i soliti problemi sull'organizzazione scolastica,si cercano nuove soluzioni,da un decennio o forse più si cambiano le riforme,si modificano aspettando quella definitiva.Ma arriverà?Ho i miei dubbi,troppe volte l'abbiamo sperato. La confusione è tanta ,docenti e alunni nelle sue difformità di ruolo chiedono chiarezza del sistema scolastico.Si auspica una scuola più coerente alla sua funzione istituzionale nel quadro complessivo della realtà contemporanea, una scuola più giusta, capace di valutare serenamente i meriti e i demeriti di tutti, che fosse soprattutto scuola del sapere vivere in grado di formare davvero le nuove generazioni ai valori civili, umani, religiosi e culturali in generale.Nel biellese il sistema scolastico è a livelli discreti grazie anche alle grandi risorse umane, docenti e dirigenti che ogni giorno si impegnano con professionalità e passione del proprio lavoro colmando le lacune del sistema....... SCUOLE IN DIFFICOLTA E RAGAZZI SCONTENTI E´ iniziato l'anno scolastico, e come sempre tante famiglie si preparano a questo evento, magari organizzando turni per accompagnare i propri figli. La scuola, diritto fondamentale e gratuito contemplato nella nostra Costituzione, tuttavia, consta anche di sacrifici economici. Le spese per libri, quaderni e tutti gli accessori che dovranno servire per svolgere regolarmente i programmi di lavoro, incidono notevolmente sui bilanci familiari, ma questo per i genitori è sopportato per orgoglio di dare un futuro concreto ai propri figli. Ma è sempre così? Si rifanno le riforme, si modificano le organizzazioni, gli organigrammi dei distretti scolastici. Vorremmo una scuola più giusta, capace di valutare serenamente i meriti e i demeriti di tutti. Vorremmo una scuola che fosse soprattutto scuola del saper vivere, in grado di formare davvero le nuove generazioni ai valori civili, umani, religiosi e culturali in generale. Vorremmo tante altre cose dalla scuola, specifiche di questa istituzione e non suppletiva di altre agenzie educative come la famiglia. Vorremmo dalla scuola di questi nostri difficili tempi una risposta più coerente alla sua funzione istituzionale nel quadro complessivo della realtà contemporanea. Invece, la nostra scuola naviga tra tante difficoltà ed indecisioni che si ripercuotono su tutto il sistema di formazione e di trasmissione del sapere. E ciò a partire dagli stessi docenti, per poi giungere agli studenti che sono sempre i più scontenti. Scontenti di tutto e di tutti: come non esserlo della scuola?di Flavio Pimazzoni, Cerrione DA LA STAMPA 14/09/02 IL DIRETTORE SALESIANO DON PIERO GROSSO LASCIA BIE E ufficiale!Il direttore Salesiano Don Piero Grosso lascia Biella per un nuovo incarico a San Benigno Canavese.L'ispettoria regionale di Torino ha deciso inaspettatamente un ridimensionamento della comunità salesiana di Biella.L'edificio dell'ex istituto scolastico verrà ceduto mentre il campetto sintetico di calcio verrà trasformato in un parcheggio.Rimane ancora la parrocchia e l'oratorio che saranno dirette dal parroco factotum Don Eraclio Pezzini.Anche le squadre di calcio dell'oratorio portacolori del ProRiva San Giovanni Bosco spariranno,saranno assorbite dalla società Libertas. In questi anni,dopo la chiusura della scuola media,l'impegno del direttore Don Piero Grosso con i volontari animatori aveva creato un aggregamento giovanile a San Cassiano che non si vedeva dai tempi d'oro del mitico direttore Don Furno:che fu realizzatore della attuale palestra. Dopo anni di crisi di frequentazione,Don Piero seppe costruire dalle ceneri quello che oggi è diventato il maggiore centro giovanile della città, inoltre coordinava anche diversi oratori nel Biellese, organizzando centri estivi che contavano fino a quattrocento ragazzi. Resterà senz'altro indelebile il suo ricordo a Biella per centinaia di giovani che a San Cassiano e nel Biellese hanno usufruito della Sua dote di insegnamento cattolico con la simpatia e umanità che sapeva diffondere ai giovani,inoltre metteva sempre in evidenza i veri valori della vita con disponibilità a rispondere alle necessità delle persone più bisognose di aiuto,almeno dal punto di vista morale.Questi nobili sentimenti sono un patrimonio che purtroppo si va esaurendo nei giovani,sempre più attratti dai valori materiali;per questo l'opera dei Salesiani è sempre più indispensabile. Confido e auspico che il nuovo direttore per quanto possibile dia continuità all'opera oratoriale insieme agli animatori, per il futuro dei nostri giovani.AGOSTO 2002 Flavio Pimazzoni I GIOVANI CON I SALESIANI NEI CENTRI ESTIVI Anche quest’anno l’apporto dei Salesiani a Cerrione è stato determinante per organizzare la squadra oratoriale e iscriverla al campionato Esordienti.Purtroppo, la performance della squadra non è stata delle migliori.Importante è stata l’aggregazione e il lavoro di gruppo, nello spirito Cattolico dell’insegnamento alla solidarietà umana ,caratteristiche che da sempre i Salesiani impartiscono ai ragazzi .Dopo i successi degli anni scorsi ,anche quest’anno a Magnonevolo di Cerrione, sarà luogo dei centri estivi coordinati dal direttore Salesiano Don Piero Grosso, artefice della riapertura degli oratori Cerrionesi..Un grande personaggio,dinamico e sensibile ai problemi sociali.Fuori dai riflettori socialpopolari come fece Don Bosco, si adopera per educare i nostri giovani in diversi oratori Biellesi ,organizzando giochi,escursioni in montagna,gite in piscine ,tornei di calcio…....Insomma,un prete come quelli di una volta……………..Grazie Don Piero. di Flavio Pimazzoni "A SCUOLA SI INSEGNI L'EDUCAZIONE STRADALE" I giovani fra i 13 e 18 anni «sono soggetti potenzialmente a rischio in materia di mobilità stradale»: il 75% dei circa tre milioni di studenti delle superiori si sposta a bordo di un ciclomotore o di una bicicletta e, nell'ultimo anno, il 25% è rimasto coinvolto in incidenti stradali sia alla guida, sia come passeggero. Dietro a questi dati allarmanti (forniti dal Censis) si nasconde una grande impreparazione dei giovani italiani alla circolazione stradale: il 67% di loro è «insicuro e disattento». In questa lotta agli incidenti, il ministro Lunardi ha chiesto che tra le materie scolastiche venga introdotta quella dell'insegnamento stradale. La richiesta è stata recepita dal sottosegretario all'Istruzione Caldoro. Proprio in un forum on line del vostro quotidiano nel 1999 auspicai al governo di prevenire gli incidenti istituendo corsi ed esami pubblici, direttamente sui banchi di scuola. Fondamentale sarà anche far capire ai giovani l'importanza dell'uso del casco e delle cinture di sicurezza. di Flavio Pimazzoni, da La Stampa 5 giugno 2002 CAMPAGNA ANTIFUMO GIA A SCUOLA Ognuno di noi dovrebbere riflettere sul fumo,perchè se ne parla tanto,bisognerebbe informarsi sulle varie patologie e concause che provoca e dalle indagini si scoprirebbe la risposta:eliminare la sigaretta.Smettere di fumare è segno di una nostra maturità interiore e deve rappresentare uno stimolo per migliorarci la vita.Vi sono tante metodologie per smettere,personalmente credo che la migliore sia troncare di netto.Sono d'accordo con il Ministro della Sanità che bisogna tutelare i fumatori "passivi" che hanno il diritto di salvaguardare la loro incolumità. Quindi sono indispensabili normative chiare con l'obbligo di farle rispettare,con sanzioni.Inoltre bisognerebbe svolgere una prevenzione antifumo,specie ai giovani,con una maggiore sensibilizzazione a partire dalle scuole medie inferiori,infatti proprio in questa età adolescenziale inizia la curiosità del fumare. GENITORI PIU COINVOLTI POSSONO AIUTARE LA SCUOLA Una lacuna del sistema scolastico attuale è la rappresentanza degli alunni.Molto spesso l'elezione formale del rappresentante dei genitori esce da candidature di volenterosi e anacronistici individui che offrono tempo,magari solo per tutelare i propri figli.E auspicabile,in futuro un sistema di coinvolgimento obbligatorio di tutti i genitori e il rappresenante eletto si impegni ad aggiornare con comunicati scritti ai genitori.La scuola deve offrire a tutti l'opportunità di seguire l'andamento di vita quotidiana ,anche per quei genitori che per motivi lavorativi o per inimicizia con il rappresentante non possono fruire di questo servizio.In questo caso conviene formare un comitato di almeno tre genitori e sollecitare il rappresentante a fornire informazioni. di Flavio Pimazzoni da La Stampa "lettere al giornale" RILANCIAMO GLI ORATORI Il progresso tecnologico e la “nuova era” di vita quotidiana delle famiglie hanno portato ad una disgregazione dei giovani, propensi più alla solitudine che ha intrattenere rapporti interpersonali con il prossimo. Mediamente sono quattro le ore che i preadolescenti trascorrono giornalmente davanti alla tv, alla play station o al computer; quindi soli o in compagnia “virtuale”. Di conseguenza emerge per i giovani il bisogno di un luogo di incontro spontaneo, occasionale, dove sia possibile maturare grazie al gioco e all’incontro di gruppo, dove le componenti della personalità si possano sviluppare armoniosamente. Oggi, più di ieri, è necessario l’oratorio. A questo proposito, bisogna prendere coscienza del fatto e i genitori dovrebbero proporre iniziative e battersi affinché questi enti siano attivi nelle nostre Parrocchie; molto spesso sono chiusi e in disuso per svariati motivi, addirittura ,affittati con contratto legale di locazione La febbre del gioco I videopoker alimentano il gioco d´azzardo... La febbre del gioco d´azzardo purtroppo è molto diffusa. Tante storie tristi di gente finita sul lastrico per giocare. Spesso pagano le conseguenze anche i familiari di questi «malati» del gioco. Ma la società cosa fa per rimediare a questo problema che riguarda tutti? Non è bello entrare in un locale pubblico e vedere tanta gente ai videopoker elettronici a mettere gettoni a raffica. E´ questo quello che la nostra azione culturale offre ai giovani? Ancora più triste è leggere le discussioni tra politici, se un film è di destra o sinistra, ma la vita è un film? Non penso che i nostri ragazzi guardando la fantascienza e la violenza del Signore degli Anelli imparino a vivere in questo mondo difficile.Il problema dei videopoker è già stato molte volte sollevato,però come spesso succede in Italia ci si dimentica in fretta e tutto rimane come prima. Innanzitutto bisognerebbe vietarli per tutelare quelle persone deboli che si lasciano attrarre dal gioco; vietarli a salvaguardia dei nostri giovani che frequentano questi locali. E´ importante che tutti siano consapevoli del problema. Strumentalizzare politicamente ogni questione sarebbe un errore, ma in questo caso esorto il mondo politico ad intervenire. Di Flavio Pimazzoni Cerrione Da La Stampa "lettere al giornale" |
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